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Malvasia di Castelnuovo don Bosco, bollicine rosse da scoprire con Gilli

Pubblicato il: 22 agosto 2017 alle 7:00 am

Le sue bollicine fiammeggianti cariche di aromi e profumi inebrianti rendono la Malvasia di Castelnuovo don Bosco uno dei più grandi spumanti italiani, probabilmente il più intenso nella categoria di quelli rossi dolci.

Sarà per questo miracolo enoico che Castelnuovo don Bosco, piccolo centro in provincia di Asti, si definisce Terra di Santi e di vini, facendo riferimento tanto alla sua Malvasia (ma si fa anche dell’ottima Freisa) quanto all’avere dato i natali a san Giovanni Bosco.

Quella qui utilizzata è la Malvasia di Schierano, giudicato con buona ragione “uno dei più interessanti vitigni aromatici” da un suo brillante produttore, la Cascina Gilli, la quale ne trae un eccellente vino spumante che si avvale del “particolarissimo connubio tra freschezza e densità di profumi” reso da tali uve.

E’ l’uso della Malvasia di Schierano, diversa da quella più comune chiamata Lunga, a distinguere la versione di Gilli da tutte le altre declinazioni dei diversi produttori della zona.

Alla potenza organolettica, in un tripudio di sottobosco, si associa una grande eleganza delle bollicine che creano una spuma suadente. Dalla Gilli suggeriscono di stappare e servire subito questo vino ben fresco, abbinandolo a “ogni tipo di dessert, ma soprattutto con frutta e pasticceria secca”.

Le note varietali della Malvasia di Schierano in purezza sono esaltate dalla spumantizzazione con il metodo Martinotti, capace di alimentarne anche la freschezza. La beva è irresistibile, favorita anche dal grado alcolico di soli 6,5%.

Per capire le potenzialità del vitigno, bisogna però provare anche un altro vino di Gilli, il Dlicà Passito di Malvasia di Castelnuovo don Bosco da uve stramature.

Nasce nelle “annate asciutte e più favorevoli”, in cui una parte delle uve di Malvasia rimane sulla pianta fino al mese di novembre, su tralcio reciso, per poi essere raccolta e sottoposta a ulteriore appassimento. La successiva maturazione “per 12 mesi in parte in barriques e in parte in acciaio” caricano il vino di complessità e spessore, offrendo un sorso delicatamente materico e avvincente.

Alla Cascina Gilli sono particolarmente orgogliosi di questo vino identitario del loro territorio, come si può cogliere dalle parole di Paolo Vergnano davanti alla nostra telecamera.

Info: www.cascinagilli.it

Distribuzione: www.propostavini.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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