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Osteria Garibaldi a Nicolosi (CT), ottimi “pizzoli” e carne sulla tegola

Pubblicato il: 3 febbraio 2020 alle 3:00 pm

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Il suo successo, strepitoso, è dovuto soprattutto ai Pizzoli, ma ha molto altro da offrire l’Osteria Garibaldi in via Garibaldi 30 a Nicolosi, in provincia di Catania.

Del locale si parla molto nella zona etnea come “pizzoleria”, per la sua versione dei pizzoli, sorta di pizza chiusa farcita, più simile a una focaccia croccante ripiena. Per provarla arrivano a decine, garantendo al locale il tutto pieno a cena (e fino alle ore tarde) per buona parte della settimana, soprattutto nella bella stagione.

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I Pizzoli sarebbero in realtà una specialità originaria della provincia di Siracusa, contesa tra i centri di Sortino e Solarino, ma ben pochi lo sanno, perché nei due comuni citati non è stata fatta alcuna efficace politica di promozione mediatica e culturale di questa preparazione, ridotta a mero prodotto della ristorazione popolare locale, senza acquisire una sua centralità. Così hanno avuto buon gioco comuni e province limitrofe che si sono appropriati del pizzolo, valorizzandolo molto di più.

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Come accade all’Osteria Garibaldi di Nicolosi che ne ha fatto il cavallo di battaglia. In menu ce ne sono ben venti tipi.

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Puntano tutti su pochi ingredienti, tra accostamenti classici e qualche unione di sapori spericolata, sempre cercando una piacevolezza organolettica immediata.

I più apprezzati, Pepato fresco, cavolfiore e salsiccia, oppure Tuma, acciughe e cipolla fresca; tre le sperimentazioni, si fanno notare Provola affumicata, zucca gialla e speck, o ancora quella con la caponata.

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Irresistibili le versioni dolci, come quella semplice alla nutella, o Ricotta e Nutella e ancora Ricotta, miele e pistacchio.

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Tutti i Pizzoli sono ghiotti e si prestano alla consumazione in compagnia, come recita lo stesso menu, anche perché vengono serviti già tagliati a spicchi e c’è la possibilità di farne due in una, ovvero metà di un gusto e l’altra con un condimento diverso.

Più gustoso l’impasto speciale ai grani antichi siciliani.

Per accompagnare i Pizzoli, perfette le birre artigianali di Tarì (www.birratari.it), il più noto birrificio dell’Isola, con sede a Modica, in provincia di Ragusa. Eccellenti le tre presenti nel locale, Hell, Bronzo e Oro, tutte rifermentate in bottiglia, non pastorizzate, non filtrate e con deposito naturale sul fondo, caratterizzate da moderato tenore alcolico ma elevatissimo gusto.

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Questa è però l’anima più ludica del locale, perché quando ci si sposta sulla parte di menu con i piatti classici, tutto si fa magnificamente serio.

Tra vari standard della gastronomia italiana, spiccano i classici assoluti della cucina catanese.

In primo luogo, la ricetta identitaria per eccellenza, la Pasta alla Norma: la migliore mai mangiata in tutta la provincia di Catania, per non dire in tutta La Sicilia. Cottura perfetta della pasta, ma soprattutto lode alla corretta preparazione delle melanzane, tagliate giustamente a fette sottili e fritte una per una, tutto sormontato da ottima ricotta salata. Nessun ristorante a Catania città è più in grado di farla così buona e sincera. Complimenti sinceri e appassionati al cuoco dell’Osteria Garibaldi.

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Altra portata imperdibile del locale è la Tagliata di carne mista presentata su tegola. E’ una ricchissima proposta di ottima carne (puntine di maiale, costate di vitello, salsicce) insieme a sfiziosità (cipollate, verdure saltate o grigliate, radicchio arrosto): la particolarità è che il tutto viene servito su una vera tegola, come quella in terracotta che ricopre i tetti delle case contadine siciliane.

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L’onestà intellettuale dell’osteria si evince dal proporre una cucina di territorio che è quasi interamente di terra e di montagna, perché qui siamo già alle pendici dell’Etna, abbarbicati a 700 metri di altitudine.

Coerente anche la carta di vini piena di sole bottiglie dell’Isola, anche se si registra un’eccessiva presenza di prodotti commerciali piatti e scontati (come Rapitalà, Firriato, Planeta, Duca di Salaparuta), ma si trova anche qualche perla di Murgo, Avide e un interessante Etna Rosso di Aitala, fatto con le due uve identitarie del vulcano etneo, il Nerello Mascalese e il Nerello Mantellato.

Se volete capire l’anima profonda della cucina di questa parte di Sicilia, un passaggio da questa osteria è fondamentale.

Nel video che segue, abbiamo raccolto l’atmosfera e i piatti del locale.

Info: www.osteriagaribaldi.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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