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Perché storie eno-gastronomiche

Pubblicato il: 22 luglio 2013 alle 7:46 pm

Un sito che racconti le storie avvincenti di chi tramanda la vera cultura enogastronomica italiana: i cuochi della tradizione, i produttori delle tipicità, i vignaioli che coltivano le uve autoctone. Niente letti di verdure, spume di pesce, carne frullata o riduzioni di legumi, ovvero aria fritta modaiola, venduta a caro prezzo per gastro-radical chic annoiati, bensì soltanto emozioni contagiose di chi coltiva la terra, ne produce i tesori e ne cucina i frutti secondo un sapere radicato nei secoli.
Tra la cucina di un cuoco tradizionale e quella di uno chef stellato passa la stessa differenza che intercorre tra l’arte di Michelangelo e quella di Maurizio Cattelan: il primo viene studiato, ammirato e riverito da secoli ed è consegnato all’immortalità, il secondo sbalordisce, fa parlare i media, ma cosa resterà di lui fra centinaia di anni?
Le tradizioni culinarie esistono (anche) da millenni, le chef star al massimo dal alcune decine di anni: occuparsi dei primi vuol dire trattare di storia, mentre i secondi rappresentano al massimo una cronaca recente. Pertanto, scrivere di tradizioni agroalimentari attiene all’alta letteratura, vaneggiare di chef stellati è al massimo giornalismo quotidiano: le ricette ancestrali, come i grandi libri, sono le fondamenta della cultura e sono destinate ad essere ripubblicate e tramandate per sempre, mentre gli arzigogoli degli chef sono condannati a morire con chi li ha inventati per il piacere momentaneo.
In ultimo, un piatto della tradizione è insito nel codice genetico di tutti, senza distinzione di censo e condizione sociale: chiunque può riprodurlo in casa con massima soddisfazione; una creazione dello chef può essere fruita (quasi) esclusivamente nei suoi ristoranti, a cifre accessibili a pochi. La tradizione è democratica, l’innovazione è per una élite.
Questo sito è dalla parte della gente e della sua identità.

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Collabora con la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus. Docente universitario a contratto dal 2000, attualmente alla IULM di Milano, facoltà di Arti, Turismo e Mercati; ha insegnato anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Saggista: ha pubblicato nel 1997 Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia per Falsopiano, nel 2004 Cosa resterà… per la Mondadori, nel 2007 Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane. Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la Garzantina Cinema curata da Gianni Canova. Scrittore: ha pubblicato nel 2008 Quello che non ti aspetti, romanzo per Sperling & Kupfer. Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, il Mucchio Selvaggio. Autore televisivo: ha lavorato con Piero Chiambretti per Markette su La7 e per il Dopofestival di Sanremo su Rai Uno, con Maurizio Crozza per Crozza Italia Live, con Francesco Facchinetti per X Factor e Scalo 76 su Rai Due e in Ciak… si canta su Rai Uno (con la co-conduzione di Belen Rodriguez), con Vanessa Incontrada per Wind Music Awards su Italia Uno, con Paolo Bonolis per Speciale SanremoLab su Rai Uno. Ha firmato anche molte altre trasmissioni per RaiUno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (Gli Sgommati), Mediaset (autore di comici di Zelig e Zelig Off) e La7.
Regista televisivo: Come and Dance Rihanna (con Garrison del programma Amici), quindi servizi, live ed esterne per Rai (Su e Giù di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali. Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato Dedicato a te per il gruppo Le Vibrazioni, quindi Cleptomania per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri. Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia. Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo CabaRE’ al Derby di Milano. Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada. Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri. Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt. E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI. Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset. E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
www.domenicoliggeri.it


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