Google+

Plastico di Bari Vecchia a Palazzo Simi, urbanistica come opera d’arte

Pubblicato il: 20 maggio 2020 alle 7:00 am

La stupenda stratificazione urbanistica carica di vitalità di Bari Vecchia può essere osservata nella sua scheletrica razionalità materiale grazie a un plastico allestito sempre nel capoluogo pugliese a Palazzo Simi, casa rinascimentale la cui stratificazione archeologica ha reso assimilabile a un museo eclettico che attraversa era imperiale, alto-medioevo ed epoca romanica.

Lo sguardo dell’osservatore ad altezza naturale diviene come quello a volo d’angelo di un drone, capace di sorvolare interi scorci urbani con il solo passeggiare intorno alla base di tale costruzione in miniatura.

L’assenza di colore, come a volere esaltare la nuda materia, assume il valore di visione astratta, riconducendo le trame costruttive a puro ordito geometrico, reticolo concepito dall’Uomo ma svuotato della sua stessa presenza, dove, lungi dal trascendere nell’ipotesi di una ghost town raggelata dal cemento tombale di Burri, si ascende piuttosto alla metafisica di De Chirico, sostituendo l’empirico vociare del popolo con l’irreale silenzio della forma deantropizzata.

Colpiscono le riproduzioni di piante e alberi, ridotti a bonsai anemici non (più) attraversati da linfa vitale ma ingessati dalla rigidità del manufatto, con il verde immaginato trascolorato in un umbratile marroncino che non è effetto da foliage autunnale bensì rigor mortis d’una materia mai stata viva.

Ma il tutto è scaldato dalla suggestione infantile del gioco componibile, ricordando architetture di Lego e sudate ore di educazione tecnica, rievocando il mancato ingegnere che c’è in ognuno di noi.

L’ultima suggestione giunge da quelle navi lanciate verso un agognato mare aperto, snelle e ficcanti, del tutto inconsapevoli di essere a un passo dal soffio dell’abisso, restituendo la vittoria alle confutate colonne d’Ercole e dando l’unico senso non risibile alla piattezza della Terra.

Un’opera che alla fine ci conferma che se Bari Vecchia è un mito antropologico lo deve all’umanità che la abita e al cuore insito in ogni suo vicolo, invisibile allo sguardo ma da ascoltare attentamente nel battito quotidiano che dà il ritmo a un’intera comunità e a chi ha la fortuna di venirvi a contatto.

Info: https://www.beniculturali.it/mibac/opencms/MiBAC/sito-MiBAC/Luogo/MibacUnif/Luoghi-della-Cultura/visualizza_asset.html?id=154740&pagename=157031

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑