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Quatremillemètres Vins D’Altitude, effervescenze della Valle d’Aosta

Pubblicato il: 6 giugno 2018 alle 7:00 am

Mette insieme forze, intelligenze e passioni, il progetto Quatremillemètres vins d’altitude, nato per coordinare la produzione di vini spumanti prodotti a metodo italiano, classico e ancestrale in Valle d’Aosta, grazie alla sinergia tra tre cantine storiche valdostane: la Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle di Morgex, la Co-Enfer di Arvier e La Crotta di Vegneron di Chambave.

Si definiscono orgogliosamente un “evento unico nel panorama vitivinicolo regionale che riunisce sotto uno stesso marchio vini noti e nuovi”, il cui pregio più evidente è avere portato all’attenzione generale “vini spumanti di montagna profondamente radicati al territorio, eleganti e raffinati, il cui spirito è ben rappresentato dal logo che accompagna ogni bottiglia: i tre splendidi giganti delle Alpi, i quattromila metri più conosciuti nel mondo, il Monte Bianco, il Cervino e il Gran Paradiso patria da secoli dell’alpinismo internazionale”.

A ciò si aggiunga la presenza delle Guide del Cervino e delle Guide di Courmayeur, “due storiche società delle guide di alta Montagna che rendono ancora più forte il legame con il territorio”.

Tra queste bollicine, hanno scelto di caratterizzarsi per la nobiltà quelle prodotte dalla Cooperativa La Crotta di Vegneron che “raccoglie le uve di due importanti zone di produzione che danno il nome alle denominazioni di origine Chambave (che comprende anche i comuni di Châtillon, Saint Vincent, Saint Denis e Verrayes) e Nus (che comprende anche i comuni di Quart e Fénis)”.

I loro vini racchiudono “una storia di uomini profondamente radicati in questa meravigliosa regione alpina”, intere generazioni “di abili viticulteurs da sempre impegnati ad ottenere il massimo della qualità dai nostri vitigni e dai nostri pendii” il cui esempio spinge La Crotta di Vegneron a continuare “la tradizione ancestrale dei campagnards”.

Un territorio che si sviluppa intorno a Chambave, “piccolo borgo della Valle d’Aosta, confinante ad ovest con la Francia e a nord con la Svizzera”, in cui “le aziende viticole che fanno parte della cooperativa gestiscono spesso piccole proprietà, sparse su un territorio dove non è sempre possibile attuare una razionale meccanizzazione delle operazioni di vigna, con il conseguente incremento delle ore di lavoro”.

Le bollicine che ne scaturiscono portano con sé tutto questo corredo di nobiltà.

A partire dal Metodo Classico del 4478 Nobleffervescence, “da uve Pinot in purezza provenienti da un unico vigneto sito a 750 m slm”, il quale sosta sui lieviti almeno 24 mesi: il perlage si sviluppa finissimo dentro un meraviglioso colore ramato, mentre al palato si segnala una stuzzicante freschezza dominata dal sentore di cedro che nel finale muta nettamente in limone, rendendo molto golosa la beva.

E’ invece un Metodo Martinotti  il Refrain Dry che mette insieme i vitigni Muller Thurgau, Muscat, Petit Rouge e Priè-Blanc, presenti a quote che variano da 450 a 1.180 metri sul livello del mare.

Intenso il suo bouquet floreale, con note di erbe officinali.

L’approccio è abboccato, con un tocco di aspro tendente all’agrumato in cui si riconoscono le sfumature del mandarino tardivo, ma anche sentori di pera Williams e un retrogusto di Papaya.

La beva si fa così avvincente e ricca di sorprese.

Abbiamo approfondito le caratteristiche di questi spumanti con Andrea Costa, nel video qui sotto.

 

Info:  http://www.4000metres.net/

Distribuzione: http://www.propostavini.com/component/virtuemart/?keyword=Quatremillem%C3%A8tres+Vins+&search=true&view=category&option=com_virtuemart&virtuemart_category_id=0

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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