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Ristorante dell’Hotel Gabbiano nelle Isole Tremiti, regno dell’aragosta

Pubblicato il: 7 giugno 2019 alle 7:00 am

L’Aragosta delle Isole Tremiti è un elemento identitario della cucina di questo splendido arcipelago, collocabile in un’ideale podio italiano di tale specialità al fianco di quella delle Isole Egadi e dell’altra che si pesca in Sardegna nel mare antistante Alghero. E’ pertanto uno dei luoghi in cui è fondamentale provarla, perché caratterizza l’intera esperienza di visita del posto.

Per andare sul sicuro, alle Tremiti è consigliato gustarla al Ristorante dell’Hotel Gabbiano, tra i pochi che riescano ad assicurarsi qualche aragosta anche nel periodo in cui scarseggiano, garantendo la provenienza del crostaceo dalla porzione di Adriatico in cui galleggia l’isola di San Domino, in cui si trova il locale che si affaccia sulla piazza dedicata allo scomparso cittadino illustre Lucio Dalla, anche se l’ingresso avviene da via Garibaldi 5.

A convincerci di provare qui l’aragosta sono stati i modi gentilmente convincenti del gestore, dai quali abbiamo colto un’onestà intellettuale fondamentale quando ci si approccia a questo genere di materia prima ittica, della cui provenienza si deve sempre essere certi.

Onestà comprovata dall’avvertirci che la modalità di cottura dell’aragosta ai carboni sarà pure tanto iconica e ricercata dai gourmet, ma in realtà tende ad asciugare la carne, quindi, se si vuole gustarne tutta la succosità intatta, è preferibile invece una preparazione più delicata insieme al pomodoro, per creare un intingolo da utilizzare anche con la pasta, creando così un delizioso piatto unico.

Consiglio seguito, con grande soddisfazione.

I Paccheri, intinti nel sugo dell’aragosta, sono risultati spettacolari, ricchi di suadente acidità del pomodoro sposata dalla dolcezza intrisa di salinità del crostaceo.

Una pietanza clamorosa, arricchita da un’aragosta sincera, come evidenziato dalla piccola taglia (quindi poco commerciale) e dal grandissimo gusto, vera esplosione di freschezza.

All’altezza anche il resto della cucina, come uno sbalorditivo tris di tartare di pesce, dove al classico strepitoso tonno è stato affiancato un gambero rosso eccezionale e una fenomenale ricciola tirata su da un pescatore delle Egadi con un metodo tradizionale di pesca in vigore nella zona.

Un plauso anche ai dolci, con pochi ingredienti ma tanto gusto, ben presentati in tavola, dal semplice ma imprescindibile sorbetto, ben cremoso…

… alle ricette più elaborate.

Pasto, eccellente, irrorato perfettamente dal Mjere, vino di Michele Calò e figli che assembla lo Chardonnay con un’uva aromatica pugliese che meriterebbe maggiore fama come la Verdeca, creando un tripudio di profumi floreali che in bocca si traducono in un mirabile intreccio di elementi zuccherini e minerali.

Di giorno la vista del locale è certamente magnifica, ma anche la sera ha un suo estremo fascino, grazie alla visione dell’isola di San Nicola con la sua caratteristica illuminazione.

Alla gradevolezza dell’esperienza contribuiscono molto i racconti del gestore, capaci di illustrare la realtà del luogo e di fornire preziose informazioni a chi voglia approfondire gli aspetti storici e antropologici dell’arcipelago delle Tremiti.

Info: http://www.hotel-gabbiano.com/hotel-ristorante-gabbiano-isole-tremiti/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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