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Ristorante Da Nicolino a Termoli regno del Brodetto termolese di Tornola

Pubblicato il: 29 luglio 2020 alle 7:00 am

Tornola indica storicamente il promontorio in cui milleseicento anni fa si rifugiarono per sfuggire ai barbari coloro che diedero così vita al primo nucleo di Termoli e ancora oggi con quel toponimo si tende a indicare il meraviglioso Borgo Antico della città: pertanto se una ricetta include tale termine come sua provenienza, vuol dire che si tratta della preparazione più strettamente locale e identitaria che ci possa essere, come accade proprio con il rinomato Brodetto termolese di Tornola.

Provare questa specialità in un locale che si affaccia esattamente sull’ingresso al Borgo è già garanzia di aderenza territoriale alle origini della pietanza, come accade con il ristorante Da Nicolino ubicato in via Roma 11 in questo bel comune della provincia di Campobasso in Molise.

Si tratta di uno dei locali ormai storici di Termoli, essendo aperto dal 1975, gestito dalla famiglia Caruso con l’intento di proporre “una cucina semplice e di qualità, con tante specialità a base di pesce”, quello fresco dell’Adriatico.

Sono gli stessi gestori a informare sul proprio sito che “chi sceglie Da Nicolino torna sempre per gustare due dei piatti tipici della cucina locale: il Brodetto alla termolese (Zuppa di Pesce) e i Calamari ripieni in purgatorio” e noi abbiamo voluto seguire questa preziosa indicazione.

Qui u’ bredette ha un valore sacro ma democratico, tanto che il locale ne fornisce generosamente la ricetta, dalla quale si evince il suo goloso segreto: fortemente caratterizzante la presenza del peperone verde dolce che trasferisce le sue note inconfondibili in una zuppa in cui vengono immersi pomodori pelati e il pescato fresco, il quale in base alla giornata può contenere seppie, calamari, cicale o pannocchie, sogliole, merluzzi, triglie, gallinella o testa, un trancio di razza, scampi, cozze e vongole.

Così diventa una prelibatezza clamorosa, la quale in origine era “il piatto povero dei pescatori dell’Adriatico che utilizzavano il pescato invenduto fatto per lo più di pesci di piccole dimensioni e a cui aggiungevano, quando il pesce era insufficiente, dei pezzi di scoglio con alghe e molluschi”.

Qui viene cotto e servito nel coccio, una ciotola di terracotta che cede il suo sentore torbato al magnifico Brodetto in essa contenuto, il quale a sua volta esplode di tutto il corredo organolettico del peperone, associandovi un’infinita dolcezza bilanciata dal ghiotto tocco acido del pomodoro pelato lavorato ancora a mano. Come da irrinunciabile tradizione, questo miracolo va divorato mentre si intinge nell’incredibile intingolo un meraviglioso autentico pane casareccio che ancora profuma di forno…

… ma si può (e si deve…) anche aderire al rituale che prevede l’arrivo a tavola di una pasta spezzata in bianco perfettamente al dente…

… a cui aggiungere lo stesso brodetto di pesce…

… fino a creare praticamente un’altra portata nella portata, la cui fenomenale bontà conduce alla pura commozione.

Stiamo parlando di una delle esperienze gastronomiche più intense e imperdibili del mondo, la quale vale decisamente il viaggio.

Non tradiscono le aspettative nemmeno i deliziosi e tenerissimi Calamari in Purgatorio, con il loro ripieno che mette in evidenza una fantastica cipolla.

Anche qui, un intingolo da perdere la testa.

Da aggiungere ancora un capolavoro, gli Scampi alla Tornola cucinati nella terracotta, tuffati in una salsa di pomodoro sublime…

… in cui intingere ottimo pane abbrustolito.

A tutto pasto si rivela perfetto l’abbinamento con il Dajje, versione rosè della meravigliosa uva autoctona Tintilia in purezza, vino realmente a chilometro zero visto che è prodotto dalla cantina Cieri di Termoli: stupendo già il bouquet di rosa e corniola, mentre in bocca emerge la sapidità associata a ciliegia e ribes; spiccata l’acidità in un sorso ammaliante che brilla pure per la sua persistenza.

Da provare anche il sorbetto della casa.

Ai tanti meriti del ristorante va aggiunta una gentilezza impareggiabile da parte del servizio che ti fa sentire accolto nel migliore dei modi e coccolato per tutto il tempo della permanenza nel locale, contribuendo a rendere tutto indimenticabile.

Info: http://www.ristorantenicolino.it/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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