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Terre del Fortore, shop on line per scoprire squisitezze del Sannio

Pubblicato il: 19 luglio 2021 alle 7:00 am

Una delle grandi opportunità offerte dal web è consentire anche ai territori più circoscritti e ai progetti più rigorosi di farsi conoscere senza doversi snaturare, poiché il loro messaggio può raggiungere persone della medesima sensibilità in grado di apprezzarne anche la più scarna genuinità: ne è dimostrazione Terre del Fortore, straordinario shop on line che consente di scoprire la cultura gastronomica ancestrale di una suggestiva zona del Sannio, in Campania.

Fortore campano che è “incuneato nella parte Nord orientale della Regione Campania tra Puglie e Molise” e deve “il suo nome al fiume omonimo che nasce nel territorio di Montefalcone di Val Fortore”.

Una “terra di vento, di freddo e di neve” con “terreni incontaminati e ricchi di sorgenti, pascoli, seminativi, oliveti, vigneti e boschi” da cui “originano salumi, legumi, oli, formaggi, dolci e conserve genuini, dal sapore inconfondibile, gustoso e naturale, ottenuti con tecniche di coltivazione e lavorazioni artigianali tramandate amorevolmente di padre in figlio”.

La struttura si presenta come “una piattaforma e-commerce intorno al cibo e al suo territorio che dà voce ad un progetto nato dal profondo rapporto di fiducia con i produttori locali e dall’amore e dal rispetto tra questi luoghi ed i suoi fondatori”, con l’obiettivo di valorizzare “le piccole e piccolissime aziende enogastronomiche presenti nell’area Fortore, selezionando e commercializzando esclusivamente i loro prodotti ottenuti da materie prime straordinarie che, oltre ad essere buoni, genuini e nutrienti, sono espressione di un territorio incontaminato e lontano da qualsivoglia fonte di inquinamento”.

Per questo i gestori lavorano insieme ai produttori locali “con i quali condividiamo la stessa passione e la stessa attenzione nella conservazione e valorizzazione di antiche coltivazioni autoctone, per realizzare un ponte tra Fortore e resto del mondo e far si che i prodotti di filiera corta del nostro territorio, possano giungere direttamente sulla tavola dei consumatori”.

E’ così che si possono provare formaggi che realmente propongono sapori d’altri tempi. Come il formidabile Caciocavallo Iacocca, l’archetipo organolettico del suo genere, in quel mettere insieme la dolcezza del latte fresco e le note vegetali dell’alimentazione dei bovini, tutto reso con altissima solubilità quasi pannosa.

Eccezionale anche il Pecorino di Laticauda Semistagionato per il quale “può parlarsi di unicità e tipicità considerato che la pecora Laticauda (coda larga), di origine nord africana, viene allevata in poche zone d’Italia e in particolare nell’Appennino beneventano”: cremoso, suadente e stuzzicante allo stesso tempo, dai sentori selvatici che si legano a suggestioni speziate.

Nell’ambito della norcineria, spicca per originalità e radicalità la Salsiccia sotto sugna ottenuta “da carni di prima scelta come prosciutto, spalla e pancetta di maiale seguendo una tradizionale ricetta tramandata di padre in figlio, aromatizzata solo con sale, pepe e peperoncino”, quindi “essiccata lentamente in luogo fresco e asciutto per ottenere un prodotto stuzzicante e piacevole al palato” e di seguito tagliata a piccoli pezzi e “passata nella sugna bollente o posta in barattoli di vetro e coperta completamente con sugna piccante di puro suino che ne garantisce la lunga conservazione e l’eccellente sapore”.

Provata a crudo, scatena emozioni antiche, ricca com’è di potenza sensoriale da mordere voracemente, stimolata dalla presenza di paprica, finocchietto, sugna, lardo e peperoncino.

Superlativo l’olio extravergine di oliva Elaios monovarietale ottenuto dalla cultivar autoctona di Ortice proveniente “unicamente dalle terre più caratteristiche e dagli uliveti secolari a ridosso del centro abitato di Molinara”: esaltante la sua freschezza vegetale impreziosita da note amare e un tocco finale piccante.

Interessantissima la pasta di Casa Ferraro prodotta con grano duro Saragolla, un “frumento biologico antichissimo macinato a pietra e coltivato con metodi biologici su terreni incontaminati e lontani dai centri abitati”, introdotto nel Sannio “nel V secolo d.C. dalle popolazioni protobulgare”: da coccolare in fase di cottura per la sua delicatezza, dopo regala fragranze che avevamo dimenticato.

Anche il Miele ha antichissima tradizione nelle Terre di Fortore: una pura delizia quello di Sulla dal finale potentissimo, mentre è quasi un’esperienza mistica la Melata di bosco con il suo carattere silvestre.

E per chiudere con l’evocazione dei sapori dell’infanzia, ecco le Pastarelle soffici da prima colazione frugale e sincera.

Il gestore è un fine intellettuale dalle nobili motivazioni divulgative e pedagogiche che desidera davvero valorizzare il suo territorio, mentre tutta l’organizzazione appare valida e puntuale, con un plauso al perfetto confezionamento dei prodotti, pazientemente ed elegantemente eseguito a mano.

Per il cliente così tutto assume il valore di un vero viaggio alla scoperta di un’area d’Italia che merita maggior fama e qui è valorizzata al suo meglio.

Info: https://www.terredifortore.it/

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L'autore

Domenico Liggeri

è attivo dal 1988 nel mondo della comunicazione in tutti gli ambiti, dalla televisione al cinema, dal giornalismo professionistico ai video musicali, dall’insegnamento universitario alla regia, dall’editoria libraria al teatro, dal web alla carta stampata.
Attualmente firma come autore la trasmissione Tiki Taka su Italia Uno condotta da Piero Chiambretti, scrive per i mensili della casa editrice del calendario di Frate Indovino per la quale ha appena pubblicato il suo nuovo libro; inoltre è direttore responsabile della testata giornalistica on line Storie Enogastronomiche specializzata in enogastronomia e turismo culturale, Presidente della Giuria del Festival Internazionale del Videoclip IMAGinACTION, docente universitario della IULM di Milano e per vari insegnamenti in diversi master della Business School della RCS Academy del gruppo editoriale che comprende il Corriere della Sera.

Da oltre vent’anni svolge attività di docente in varie Università, come IULM, Cattolica di Milano, Dams di Bologna, IED - Istituto Europeo di Design e per l’Istituto Internazionale di Ricerca e Studi Avanzati del Ministero per i beni e le attività culturali.
Ha pubblicato diversi volumi come saggista e scrittore, per case editrici come Bompiani, Mondadori e Sperling & Kupfer: diversi suoi volumi sono stati adottati da varie università italiane. E’ autore di voci per alcune delle più importanti enciclopedie italiane.
Come autore televisivo ha lavorato con Piero Chiambretti, Maurizio Crozza, Francesco Facchinetti, Belen Rodriguez, Vanessa Incontrada, Paolo Bonolis, Giancarlo Magalli, Claudio Lippi, Elisa Isoardi, Pupo, scrivendo anche per alcuni comici di Zelig (tra cui Leonardo Manera) e firmando molte trasmissioni soprattutto di prima serata per tutte le reti Rai e Mediaset, ma anche per La7 e Sky. Tra le sue trasmissioni più note, Dopofestival di Sanremo su Rai Uno, Markette e Crozza Italia Live su La7, X Factor su Rai Due, Wind Music Awards su Italia Uno. E’ stato direttore editoriale della tv musicale satellitare Match Music, mentre per i Festival di Sanremo del 2004 e del 2005 ha realizzato come autore unico i profili dei cantanti andati in onda sulle reti Rai e gli spot ufficiali della trasmissione. Come regista televisivo ha firmato servizi, live ed esterne per Rai, Mediaset e diverse tv musicali, nonché l’evento multimediale Come and Dance Rihanna con Garrison di Amici di Maria De Filippi. Ha collaborato come autore e copywriter a vari spot per alcune campagne della Wind. E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker voluta da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central).
Giornalista professionista dal 1996, ha scritto per Il Giorno, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale di Sicilia, Maxim, Campus, Frate Indovino, InTV, svolgendo anche attività di critico cinematografico (Duel, Ciak) e critico musicale (Maxim, il Mucchio Selvaggio). Suoi servizi sono stati pubblicati on line anche da Tiscali.it e LiberoQuotidiano.it, Rockol, Mtv.it.
Regista di videoclip, ha firmato il pluri-plagiato Dedicato a te per il gruppo Le Vibrazioni, Cleptomania per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista e sceneggiatore cinematografico, è autore di vari cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti dalle strutture di Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati a prestigiose rassegne in Italia e all’estero come Torino Film Festival, Locarno International Film Festival, Bellaria Film Festival, FIFF - Festival International de Films de Fribourg, Genova Film Festival, Capalbio International Film Festival. E’ stato assistente alla regia di Roberta Torre e collaboratore di Ciprì e Maresco. Ha firmato un contratto come soggettista, sceneggiatore e regista per un film lungometraggio con l’importante casa di produzione Lux Vide (Don Matteo, Che Dio ci aiuti, L’Isola di Pietro).
Come autore e regista teatrale, ha portato in scena lo spettacolo CabaRE’ al Derby di Milano e altre opere come quella che ha visto quali protagonisti Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada al Teatro Donizetti di Bergamo.
E’ stato ideatore e direttore artistico della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri. Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt. E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica marchigiana Ultrasuoni (prima label italiana distribuita dalla multinazionale tedesca Edel) e ha svolto anche attività di produttore artistico musicale, realizzando album di diverse rock band per etichette come la CNI - Compagnia delle Nuove Indye.
www.domenicoliggeri.it


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