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La tradizione culinaria etnea, da gustare sotto i 4 Archi di Milo

Pubblicato il: 7 gennaio 2018 alle 3:00 pm

tradizione culinaria etnea 1

Una fama crescente accompagnata da stima diffusa sta facendo girare sempre più il nome dell’osteria 4 Archi, in via Francesco Crispi 9 a Milo.

Merito della rustica simpatia del titolare Saro Grasso che “durante una notte inquieta e tempestosa, decise che avrebbe speso il tempo mortale rimastogli, facendo un mestiere che lo appassionasse più di quello dell’impiegato: il 7 luglio del 1995 apre i battenti i 4 Archi”, come si legge sul sito del locale.

Simpatia che somiglia ai piatti dell’osteria: semplici, tradizionali, ma con una grande ricerca delle materie prime, sintomo di competenza e cultura.

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Totale l’adesione alla filosofia di Slow Food, come dimostrano i presidi presenti in carta e i tanti segnali di approvazione giunti al locale dall’associazione.

Presidi come il Cavolo trunzo di Aci, sublime in insalata, imperdibile cotto a stufateddu con la pasta, dove diventa condimento dei maccheroni insieme a pomodoro e cacio ragusano.

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E’ il piatto più identitario del locale, senza nulla togliere alla Pasta chi masculini da magghia, con delle alici tipiche del mare catanese, anche queste Presidio Slow Food, unite a pomodoro, uva passa, pinoli e finocchietto.

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Per il resto, imperversa il suino nero dei non lontani Nebrodi, insieme a formaggi tipici e funghi quando è il loro tempo, insieme a tante altre materie prime territoriali.

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Bella l’accoglienza, anche in tavola, dove trovi le uova bollite, come nell’antica usanza delle vecchie osterie.

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Si possono accompagnare con un eccellente pane con farina di Timilìa (antico grano autoctono siciliano) fatto in casa, croccantissimo, con tanta crosta e poca mollica.

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Da una produttrice locale, Ketty Torrisi, prendono il latte d’asina, per trasformarlo in un interessante budino.

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Potete affiancarci uno dei rosoli di loro produzione.

Se invece amate i vini dell’Etna o volete scoprirli, c’è da sbizzarrirsi con la carta dei vini di Saro, vero compendio della produzione enoica etnea.

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Ad assecondare il vulcanico Saro e valorizzarne il progetto, in cucina c’è Lina, cuoca alla maniera di una volta, tutta concretezza e genuinità, senza inutili svolazzi.

Sono proprio Saro Grasso e Lina Castorina, insieme, a parlarci di questo locale.

Info: www.4archi.it

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