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Trattoria La Balena, la più autentica cucina popolare di Cagliari

Pubblicato il: 17 dicembre 2019 alle 7:00 am

Una leggenda della ristorazione che narra la storia minima e per questo imprescindibile di Cagliari, quella vera della periferia pulsante di umanità, attraversata dal popolo che si specchia sulle acque placide della Laguna di Santa Gilla, lo stagno di struggente bellezza capace di donare lavoro a romantici pescatori e di regalare materie prime sincere alle tavole del posto, come quella del locale più spartano, radicale e autentico della città, la Trattoria La Balena.

Non si può dire di essere stati a Cagliari se non si è provata l’esperienza di mangiare qui, dove si trova soltanto il pescato freschissimo del giorno da cucinare nella maniera più semplice e tradizionale possibile, dove ti propongono soltanto una portata di pasta e dove nulla viene concesso ai capricci dei turisti viziati e frettolosi.

Una radicalità che finisce col creare sorpresa negli avventori che non sono più abituati ai ristoranti di una volta, dove l’atmosfera era casalinga e come in casa si mangiava quel che c’era.

Del resto la filosofia della Balena è chiarita da un cartello che ti appare appena varchi l’ingresso, in cui si legge “a is clientis mius dongu a pappai scetti cussu chi emm’a pappai deu!” che tradotto vuol dire “ai miei clienti do da mangiare solo quello che mangerei io”.

Frase meravigliosa scolpita da Salvatore Sedda, colui che ha avviato tale attività nel 1967 con il nome iniziale La Triglia d’Oro quando si trovava a Giorgino, poi passato in viale Sant’Avendrace, per stabilirsi quindi dal 1980 nell’attuale sede di via Santa Gilla 125.

I figli di Salvatore confermano i suoi dettami, quando affermano “siamo old style e ci piace restarlo”, poiché “seguiamo gli insegnamenti di mio padre”, il quale aveva un motto: “così facciamo noi: se non ci piace, non è roba per voi!”.

I figli sono Gigi e Cristiana Sedda, i quali quando ti parlano hanno l’abitudine di serrare le palpebre per lunghi tratti, un chiudere gli occhi che sembra un atto di pudore, testimonianza di un’eccellente educazione all’antica certamente ricevuta dai genitori.

Per questo è stato un piacere intervistare Cristiana Sedda, nel video che segue.

Lo stesso decoro della famiglia Sedda lo avverti tra le pareti del locale.

Pareti che a loro volta parlano, attraverso foto storiche della tanta bella gente passata dal locale, ma anche con l’esposizione di oggetti degli antichi mestieri, soprattutto quelli legati alla pesca.

Non stupisce quindi che tanti giornalisti e troupe televisive per raccontare la vera Cagliari siano venuti proprio qui.

Abbiamo voluto conoscere anche noi questo luogo storico, sperimentando subito la generosità dei gestori, i quali hanno fatto di tutto pur di farci provare le specialità che più ci interessavano per ragioni culturali.

Come la Burrida a sa casteddaia, in cui la fantastica carne di una specie di squaletto viene condita con una salsa ottenuta dal suo stesso fegato con l’aggiunta di noci: è una ricetta strepitosa, caratterizzata dal forte agrodolce e dalle intense frattaglie del pesce Gattuccio, da divorare.

Su Scabecciu è il pesce alla scapece alla maniera cagliaritana, in questo caso usando il Muggine, creando un’altra pietanza estremamente particolare, per l’incontro ancora dell’aceto con l’acidità del pomodoro, creando un gusto unico che vale il viaggio.

Meritano anche le cozze che nella loro apparente semplicità parlano del mare stupendo da cui provengono…

… mentre il fritto ha una tale fragranza che è certificazione della freschezza della materia prima.

Interessante il vino della casa, blend artigianale di celebrato Vermentino con il misconosciuto ma irresistibile Nuragus di Cagliari, unione che crea un vino ammaliante perfetto a tutto pasto.

I dolcetti tipici sono perfetti per concludere questo viaggio sensoriale .

La Balena si configura come molto più di una pur grande trattoria, è una delle immagini migliori del Paese, esempio sempre più raro di dedizione e serietà, di rigore e sensibilità. Una perla così rara non poteva che trovarsi nella più grande regione dell’anima, la Sardegna.

Info pagina Facebook: La Balena

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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