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Con i vini bianchi Villscheider, la freschezza enoica dell’Alto Adige

Pubblicato il: 12 settembre 2018 alle 7:00 am

La produzione di Villscheider sembra beneficiare del fascino dell’omonimo maso intorno a cui si sviluppa, “in posizione collinare sopra la città di Bressanone, a 700 metri di altezza sul mare, a due passi dal Sentiero delle castagne e dal Sentiero dei Santi d’Europa che conduce alla chiesetta di San Cirillo”.

Qui dal 1997 la proprietà è nelle amorevoli mani di Florian Hilpold che vi ha creato l’azienda agricola gestita con la famiglia, in principio concentrata sull’allevamento e soltanto in seconda battuta su frutticoltura e viticoltura.

Quest’ultima attività ha acquistato sempre maggiore rilevanza nel tempo, fino a diventare quella principale, affiancata da ristorazione e accoglienza.

La vitivinicoltura viene praticata in maniera autarchica, con una profonda convinzione verso le peculiarità del territorio, tanto che l’azienda ha aderito alle organizzazioni Vignaioli della Valle Isarco, Vignaioli dell’Alto Adige e Consorzio Vino Alto Adige.

La ricerca viene condotta anche in ambito intellettuale, come quella di natura semantica che ha portato a individuare le radici etimologiche di Villscheider nella lingua ladina, con il significato di “falciare il campo con la falce”, da cui si spiega perché nel logo della cantina campeggia una falce stilizzata.

Uguale rigore nella natura dei vini imbottigliati, tutti rigorosamente da uve a bacca bianca vinificate in purezza, con maturazione svolta esclusivamente in acciaio.

Tre le varietà, Sylvaner, Kerner e Riesling, le quali “si distinguono per la loro freschezza ed eleganza dai toni fruttati”.

Il Sylvaner si presenta con un bouquet floreale dagli echi di roccia, questi ultimi prodromici del carattere minerale del vino dispiegato anche sul palato, dove emergono fichi e litchi. Buona acidità e persistenza, nel finale la sua sensibile salinità di mescola a un’intrigante nota zuccherina.

Il Kerner ha profumi intensamente linfatici.

Il suo un ingresso gentile lascia apprezzare la propria salinità, sulla quale si innestano sentori di mela renetta e susina.

Interessante l’acidità, elevata la persistenza.

Il Riesling ha un bouquet così intensamente minerale da richiamare perfino sensazioni ipogee, mentre qui più forte si avvertono tanto l’acidità quando la sapidità.

Al palato si sviluppa una complessità aromatica che richiama ananas, pera e olivello spinoso.

Corpo flebile, intensa lunghezza.

Non è un caso che il distributore Proposta Vini lo abbia inserito nel novero dei Vini Estremi.

A parlarci di questi vini è proprio Florian Hilpold, davanti alla nostra telecamera, nel video qui sotto.

 

Info: http://www.villscheider.info/das-weingut/?lang=it

Distribuzione: http://www.propostavini.com/ricerca-prodotti/?q=Villscheider

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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