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I vini di Rebhof in Val Venosta (Alto Adige), dalla vita alla cantina

Pubblicato il: 7 settembre 2020 alle 7:00 am

L’anima di Leo Forcher è limpida come l’aria tersa che si respira nel paradiso vitato altoatesino in cui la sua cantina Rebhof produce vini con la stessa sensibilità con la quale dalla penna ispirata di un vate sgorgano liriche. Infatti prima ancora di parlarti di pregi ampelografici delle sue uve e di virtù organolettiche dei nettari che fa, lo senti piuttosto citare questa massima di Robert Louis Stevenson: il “vino è poesia imbottigliata”.

E’ lo stesso Forcher che con grande capacità di sintesi concentra tutto il proprio sforzo quotidiano in Rebhof in una frase tanto fulminante quanto illuminante: “dalla vita in cantina”.

Cantina ospitata in un suggestivo maso a Colsano, frazione di poche centinaia di abitanti del comune di Castelbello-Ciardes in Val Venosta, nell’Alto Adige occidentale, situata a un’altezza di 600 m/slm.

Qui “la conformità geologica, la particolare posizione della valle e il microclima sono i fattori che da sempre hanno contribuito allo sviluppo di una ricca frutticoltura” che Rebhof ripone in 4,5 ettari vitati nei quali svolge “un’attenta cura del vigneto” attraverso “tecniche di raccolta e vinificazione tradizionali”.

Siamo in una porzione dell’area vitivinicola venostana che “si estende da Tel (fraz. di Merano) 550 m slm fino a Corces (Comune di Silandro) sopra i 900 m slm: nel 1995 a questa zona è stata conferita la Denominazione di Origine Controllata (DOC) ed è così l’area più piccola d’Europa cui è stata attribuita”.

Partendo dalla considerazione che con “una scelta curata dei terreni si riesce a produrre vini molto pregiati”, ne consegue che ancora oggi “la maggior parte delle uve vengono lavorate sul posto”, rappresentando la “meta fondamentale dei contadini per conservare la tradizione dell’area culturale vitivinicola Venostana del monte Sole della Val Venosta”.

I “terreni fertili su pendii soleggiati sono ideali per la crescita dell’uva”, la quale è declinata nelle varietà di viti identitarie del territorio di Rebhof in Val Venosta.

Anche i vini prodotti sono quelli tipici della Val Venosta, con “il Blauburgunder (Pinot Nero) come vino rosso e il Weißburgunder” come più richiesti.

Partendo proprio dai più amati dai clienti, il Pinot Nero ha uno strepitoso bouquet di frutti rossi innervati di spezie, pepe nero in particolare, mentre in bocca furoreggiano lampone, cioccolato bianco, ribes, sorbo, papaya.

Il corpo è elegantemente snello, il sorso intenso, caldo e goloso, la beva stimolante per un vino da tutto pasto.

Il Weißburgunder (Pinot Bianco) ha un magnifico profumo floreale con in evidenza il gelsomino e nel quale già si avverte la mineralità che esplode al palato con pera coscia, limone sfusato e avocado, arrivando nel finale a un tocco erbaceo di asperula accompagnato da un tono balsamico.

I bianchi annoverano anche il Kerner che punta dritto sul carattere estremamente fruttato (ananas, mela, susina) e dalla stimolante acidità, mentre il Riesling alla frutta a polpa bianca associa maggiore complessità aromatica.

Altro rosso della casa è il Vernatsch Colsun dal meraviglioso bouquet di fragola che in bocca propone ribes, susina, melagrana, fico d’India e karkadè.

La sua forte acidità rende il sorso goloso pur nella leggera soavità.

Nel finale emerge una sapidità parecchio stuzzicante.

Blauburgunder Rosé ripropone in maniera più delicata i descrittori del Pinot Nero con cui condivide le uve, reinterpretandoli all’insegna della freschezza e con una più netta definizione dell’impronta fruttata.

Non potevano certamente rinunciare alla possibilità di documentare la sensibilità di Leo Forcher, infatti lo abbiamo intervistato nel video che segue.

Info: https://www.rebhof-vinschgau.com/it/

Distribuzione: https://www.propostavini.com/produttori/produttore/rebhof-leo-forcher

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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