Google+

Vini rossi di Matteo Ravera Chion: L’Inizio Canavese e l’eroismo di Carema

Pubblicato il: 6 aprile 2018 alle 7:00 am

Matteo Ravera Chion è un fulgido esempio di una nuova brillante generazione di vitivinicoltori che al duro appassionato lavoro manuale nei campi associa un forte afflato culturale, frutto di preparazione scientifica e alto livello intellettuale. Cuore e raziocino che messi insieme permettono interventi più meditati nei vigneti, recuperi storici sensati e filologicamente corretti, innovazioni che non tradiscono il genius loci, vini che traducono la tradizione in miglioramento costante.

Fortemente ancorato alla sua terra, il Piemonte, con la sede stabilita a Chiaverano, in provincia di Torino, Matteo sul catalogo del suo distributore Proposta Vini spiega che “il nostro modo di coltivare le vigne e di pensare al vino è molto legato al modo di fare di chi con fatica e sudore ci ha preceduto ridefinendo col lavoro quotidiano protratto nei secoli il contorno di queste colline”.

Ne scaturisce un dialogo tra questa nobilissima storia enoica fatta di muri a secco, antiche varietà e forme di allevamento caratteristiche, con le moderne istanze di un’agricoltura sostenibile ”che rispetti le persone e l’ambiente”.

Il primo vino prodotto dalla sua cantina rispecchia in pieno questa filosofia: è un Canavese Rosso DOC, da uve Barbera 65% e Freisa 25%, con un saldo di “vitigni canavesani minori a completare”, provenienti “da vigneti storici ed in posizione vocata situati nel comune di Palazzo Canavese sulle pendici della Serra di Ivrea”, da viti la cui età media è superiore ai trent’anni, “condotte seguendo metodi di coltivazione naturali”.

Vino che ha chiamato L’Inizio, con colta suggestione semantica sul filo dell’ironia .

L’approccio al naso evoca proprio l’idea di un vino dall’istinto tradizionale, con il suo intenso bouquet floreale di violette, mentre l’abbrivio al palato si annuncia con un tono lievemente abboccato che lascia l’impronta sulla lingua con la sua irresistibile carezza zuccherina. Di ottima acidità, richiama il ribes e il pepe nero.

Per Matteo è “un tentativo, il primo passo di una strada che ci auguriamo lunga” e usa un ossimoro per definirlo: “L’Inizio di qualcosa che già c’era”, ma “in un modo nuovo: le vigne, i vitigni, sono quelli di sempre, canavesani all’origine, il vino no, cambia con il diminuire delle rese, con la potatura più severa, con la tecnologia di cantina”.

Il prossimo passo di Matteo Ravera Chion appare già più ardito e perfino nobile: diventare “restauratori di paesaggio” dei terrazzamenti abbandonati del Carema, prendendosi cura dei più scomodi che sono però anche i meglio esposti e quindi in grado di dare vita ai vini migliori.

Si tratterà del convinto contributo di Matteo a tale viticoltura eroica,  contrassegnata da pendenze montuose vertiginose e spazi coltivabili angusti, resi praticabili dai piccoli terrazzamenti, magnifiche soluzioni ingegneristiche empiriche costituite da muri litici costruiti a secco, di enorme fatica nella gestione ma di immenso fascino per l’osservatore sensibile che ammira tali pietraie mutate in giardini pensili, con forte commovente impiego del lavoro femminile.

In questo caso parliamo di vitigno Nebbiolo che qui trova una delle sue classiche zone di elezione, grazie a particolari condizioni pedoclimatiche: la prima annata è quella del 2016 e verrà commercializzata nella primavera del 2019.

Straordinariamente documentato e suggestivo il racconto del piccolo mondo antico da cui nasce questo grande vino odierno, nelle parole di Matteo Ravera Chion davanti alla nostra telecamera, nel video che segue.

 

Info: http://www.propostavini.com/prodotti/vini/2015-canavese-rosso-inizio-ravera-chion-matteo-prodotto

 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , , , , , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑