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Da Virna Borgogno, il Barolo dei grandi cru storici

Pubblicato il: 9 luglio 2018 alle 7:00 am

Tutto l’orgoglio dell’appartenenza a un territorio di pregio della produzione vitivinicola: lo si coglie in ogni aspetto dell’attività della cantina di Virna Borgogno che si trova in quel territorio del comune di Barolo il cui prestigio internazionale è noto a tutti.

Ma qui c’è ben di più di un vanto aziendale, perché siamo piuttosto nell’ambito della rivendicazione identitaria, della dichiarazione di appartenenza a una terra, della responsabilità di proseguire il legame tra la storia di un luogo e la vicenda di una famiglia.

Quella di Virna Borgogno è alla terza generazione di attività nelle vigne, iniziata con il nonno che le uve le vendeva fino a lei che invece le vinifica in proprio curando anche l’aspetto enologico in prima persona, riportando con comprensibile fierezza nel sito della cantina che nel 1991 è stata la prima donna in Italia a laurearsi proprio in tecnica enologica, all’Università di Torino.

Un evento al quale giustamente Virna Borgogno attribuisce molta importanza, tanto da provvedere a comunicarlo chiaramente all’esterno attraverso un  “cambiamento di immagine” teso a “rappresentare la presenza femminile nell’azienda”: così “nel 2001 l’azienda viene rinnovata anche nell’immagine con l’inserimento del logo Virna in etichetta e ad individuare l’azienda stessa di cui Virna diventa titolare e responsabile enologo coadiuvata dalla sorella Ivana”.

Qui, nel cuore delle Langhe, “l’azienda Virna oggi si estende su di una superficie di circa 12 ettari e vinifica direttamente l’uva dei propri vigneti che sono dei Crus storici della zona del Barolo: Cannubi Boschis, Preda, Sarmassa, I Merli, San Giovanni, Costa delle rose”, identificando la propria missione nei criteri di tipicità, riconoscibilità e pulizia.

Per tutti i Barolo le uve sono di Nebbiolo sottovarietà Lampia e Michet in purezza.

La base varietale la si coglie soprattutto nel Barolo classico del 2013: al naso è profondo il sottobosco, con i suoi echi di muschio fresco, creando un profumo intenso e sognante. L’approccio al palato è possentemente tanninico, prima che emerga una suadente acidità, mentre si sviluppano sentori di melograno, ribes e un tocco di litchi. Sorso di medio spessore, finale etereo di gentile persistenza.

La riserva 2010 sorprende con un bouquet che richiama il cacao, sempre innestato su un  letto di sottobosco. Magnificamente gentile l’acidità che conduce a un sorso di rara limpidezza. La bocca cattura corbezzolo, sorbo e visciole, mentre le finale emerge un bel carattere zuccherino, irresistibile e sempre nel segno dell’eleganza.

Il Cannubi Boschis 2014 aggiunge alla note di cacao degli interessanti accenni ipogei, mentre sulla lingua srotola un velluto di alto pregio, con un tannino sensibile ma non aggressivo. Si sentono visciole e corbezzolo insieme a un pizzico di pepe nero. Sorso di sontuosa raffinatezza.

Il Sarmassa 2014 sviluppa complessità passando da note floreali che suggeriscono freschezza a lievi ma golose impronte vanigliate, componendosi in un sorso sontuoso e avviluppante.

Il Barolo del Comune di Barolo 2014 non è soltanto un calembour lessicale ma anche enoico, mettendo insieme istanze sensoriali apparentemente distanti con una sintesi prodigiosa: il legno si avverte ma senza prevalere sul fruttato, creando una beva molto stimolante.

Oltre al Barolo, l’azienda produce altri vini, come “il” Nebbiolo Langhe, con tano di articolo messo in evidenza per porre l’accento sul suo essere apodittico nel rappresentare l’eccellenza assoluta del vitigno piemontese: i profumi ne confermano l’importanza con uno splendido bouquet di composta di frutti rossi, mentre in bocca una nota amaricante di cioccolato fondente accoglie pepe bianco, liquirizia e le screziature vegetali delle bacche di goji.

Con la nostra telecamera abbiamo intervistato Ivana Borgogno, la quale ci ha risposto nel video sottostante.

Info: http://www.virnabarolo.it/virna_barolo/ita/

Distribuzione: http://www.propostavini.com/ricerca-prodotti/?q=Virna+Borgogno

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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