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Cortina, la regina delle Dolomiti diventa popolare

Pubblicato il: 22 aprile 2016 alle 4:30 pm

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Scordatevi la Cortina dall’immagine elitaria ed esclusiva sedimentata in anni di cronache mondane e fissata nell’immaginario da pellicole degli scorsi decenni, sempre incentrate sulla dolce vita innevata di uomini danarosi e donne ingioiellate.

Oggi Cortina punta su un turismo più accessibile e popolare, aprendo ad aspetti un tempo messi in ombra dalla grandeur, come le tradizioni enogastronomiche e i prodotti tipici.

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“Sapori e tradizioni di due diverse aree geografiche: il Veneto e il Tirolo”, titola il sito che illustra questo nuovo corso, Cortinadolomiti.eu: “di tradizione rigorosamente veneta sono i piatti a base di polenta accompagnata con formaggio, patate, salsicce, gulasch o verdure alla griglia; di tradizione tipicamente tirolese sono invece i canederli e gli spätzle: rigorosamente autoctoni i Casunziei”.

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Spazio dunque a ristoranti in cui “l’innovazione permette di reinterpretare in chiave moderna la tradizione culinaria locale, nuove proposte gourmet dove tradizione e creatività si incontrano nel piatto e rappresentano un viaggio nella storia del territorio e dei suoi prodotti con uno sguardo verso il domani”.

Ma forte attenzione anche ai Sapori Rurali, da trovare in “rifugi, malghe e agritur dove mangiare immersi nella natura delle Dolomiti Ampezzane”, con “sapori ed usanze antiche custodite intatte fino ai giorni nostri che arricchiscono l’esperienza a Cortina d’Ampezzo”.

Messaggio rivolto a chi può farsi sedurre da un claim come “Chi non ha mai sognato di mangiare con la testa tra le nuvole?”.

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Storia e tradizione locali comprendono anche altre suggestioni.

Gli inizi del ‘900 e lo sci è dedicata a una pratica che ormai ha superato qui il secolo di vita, comprendendo simboli della città come la storica Pista Monti, lo Stadio del Ghiaccio o il Trampolino Italia.

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La Grande Guerra prende le mosse dalla constatazione che “molti dei versanti dolomitici che circondano la conca ne portano ancora tangibili i segni: oltre ai monumenti eretti in ricordo dei caduti, come la chiesetta di Pocol, ci sono numerosi reperti storici e bellici come i camminamenti, le trincee, i fortini e le postazioni sui monti, che costituiscono oggi il Museo all’aperto della Grande Guerra; grazie a questo ambizioso progetto culturale e turistico, è possibile visitare le trincee delle 5 Torri e le gallerie del Lagazuoi, teatro di terribili scontri tra gli eserciti austriaco e italiano”.

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Spazio anche alla Cultura, perché “Cortina d’Ampezzo non è solo sport, glamour ed eleganza: all’interno della cultura secolare che la contraddistingue, infatti, la località è riuscita a preservare e custodire nel tempo tradizioni altrove scomparse che, in maniera quasi stupefacente, continuano a convivere con gli aspetti più contemporanei della cultura moderna”.

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Le attrazioni legate all’ambiente e alla natura sono il Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo, la Falconeria Dolomiti e il Planetario Cortina

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… mentre le diverse esposizioni museali contemplano Museo Paleontologico Rinaldo Zardini, Museo all’Aperto della Grande Guerra, Museo Etnografico Regole d’Ampezzo, Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi e Museo del Forte Tre Sassi Passo Valparola.

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Naturalmente non manca quanto ci si aspetta da Cortina, come Skiarea, Impianti e piste Skipass, Sci, Snowboard, Pattinaggio, Slittino, Bike&Hiking, Trekking, Alpinismo e arrampicate, Tennis e Golf.

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A parlarci di questa evoluzione di Cortina è Gabriella Talamini, direttore di Cortina Dolomiti.

Info: www.cortinadolomiti.eu

          cortina.dolomiti.org

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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