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Eremo delle Carceri ad Assisi, il luogo di preghiera di san Francesco

Pubblicato il: 17 marzo 2021 alle 7:00 am

Una vivida dimostrazione dell’universalità del messaggio di san Francesco e della sua capacità di parlare a tutti gli animi indipendentemente dalla fede la si trova nell’Eremo delle Carceri di Assisi, una delle tappe fondamentali in provincia di Perugia del suo percorso di vita, di ricerca e di fede, posto in posizione elevata come a sottolineare la metafora della sua importanza, una collocazione che richiede anche lunghi passi tra la nuda pietra e la rigogliosa vegetazione umbra, stimolando nel visitatore una riconciliazione con la sua essenza più intima.

Il Santuario dell’Eremo delle Carceri viene presentato, dai Frati Minori della Provincia Serafica di San Francesco d’Assisi che lo custodiscono, come “antico luogo francescano sul monte Subasio a 4 km da Assisi e a 800 mt di altezza, nel cuore di un bosco di lecci secolari”, specificando che “la parola carcere non vuol dire prigione: proviene dal latino carcer che significa luogo appartato, solitario, quindi adatto alla vita di preghiera”, infatti “qui venivano Francesco, i suoi compagni e, dopo di loro, i frati per periodi limitati di preghiera”.

La conformazione orografica del luogo che ospita l’Eremo favorisce la suggestione dell’ascetismo e della riflessione, visto che consiste “in un grande blocco roccioso, con grotte usate come celle per i singoli frati e un piccolo Oratorio centrale e visibile dove i fratelli confluivano per la preghiera comune, la Celebrazione Eucaristica, la condivisione dell’esperienza di Dio”.

Qui “verso la metà del XIV secolo, i frati hanno cominciato ad abitarvi stabilmente in poverissime dimore”, mentre “all’inizio del 1400, per impulso di san Bernardino da Siena, viene costruita la piccola Chiesa, il Coro, il Refettorio e il Dormitorio con piccole celle per i frati addossate alla roccia”.

L’esperienza di vista all’Eremo prevede un “breve percorso in sette tappe ognuna delle quali costituita da foto e breve didascalia”.

Si parte dal piccolo chiostro, dalla cui terrazza “lo sguardo spazia ansioso per la selva incredibilmente verde alla ricerca delle grotte dei primi discepoli del Santo e di tutti quegli uomini che sono saliti quassù, fra questa solitudine piena di Dio e ricca di tanto silenzio”.

Da qui si prosegue verso il conventino, ritenuto “un capolavoro di semplicità francescana e di perfetta armonia”, cui si accede attraverso il refettorio scavato nella roccia.

Inizia così il momento di più intensa emozione della visita, perché si procede verso la Grotta di San Francesco e ogni passo si viene investiti da tutta la potenza evocativa del posto, in cui si avverte ancora la memoria del tempo, infatti quando “Francesco giunse qui per la prima volta c’erano soltanto grotte naturali nel cuore della fitta boscaglia”…

… invece oggi risulta interiormente congruo che alla grotta del Santo si acceda attraverso uno stretto passaggio che prepara all’impatto con il sito che Francesco aveva eletto quale “suo nido nella roccia e quasi imprigionato in questo incavo di pietra s’immergeva sempre più profondamente nella meditazione della passione del suo Signore”, fino a che “a sera, fiaccato dalle penitenze e dai digiuni stendeva il fragile corpo sulla nuda pietra”.

Di elevato interesse anche la Cappella di S. Maria Maddalena in cui è sepolto fra Barnaba da Terni “ideatore e fondatore nel 1462 del Monte di Pietà di Perugia: un’istituzione a sostegno di chi, trovandosi in necessità, poteva ricevere un prestito senza interesse, lasciando un pegno in deposito”.

Previsti passaggi dall’Oratorio di S. Maria “testimone della preghiera di Francesco e della prima comunità” e poi un’indimenticabile passeggiata su un ponte che “collega l’Eremo all’altra parte della selva dove sono ancora visibili le grotte di Frate Leone e di altri compagni del Santo”, un tratto che diventa il Parco letterario del Cantico delle creature in cui si incontra una natura selvaggia avviluppata da un ambiente sacro…

… contrappuntata dalle statue bronzee dello scultore Fiorenzo Bacci che evocano momenti di vita francescana…

… passando per l’altare del Tau non in uso per celebrazioni…

… giungendo così a un importante bene ambientale, un albero risalente al tempo in cui Francesco è passato da questi luoghi, ancora lì perfettamente vivo e vegeto.

E’ possibile e altamente consigliato prenotare un colloquio con uno dei frati che curano il Santuario, il quale introdurrà la visita con dettagli storici e aneddoti intensi, ma soprattutto renderà chiaro il senso della devozione che aleggia in questo luogo dal quale si viene rinfrancati e ripuliti interiormente, per sempre.

Info: https://www.santuarioeremodellecarceri.org/

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L'autore

Domenico Liggeri

è attivo dal 1988 nel mondo della comunicazione in tutti gli ambiti, dalla televisione al cinema, dal giornalismo professionistico ai video musicali, dall’insegnamento universitario alla regia, dall’editoria libraria al teatro, dal web alla carta stampata.
Attualmente firma come autore la trasmissione Tiki Taka su Italia Uno condotta da Piero Chiambretti, scrive per i mensili della casa editrice del calendario di Frate Indovino per la quale ha appena pubblicato il suo nuovo libro; inoltre è direttore responsabile della testata giornalistica on line Storie Enogastronomiche specializzata in enogastronomia e turismo culturale, Presidente della Giuria del Festival Internazionale del Videoclip IMAGinACTION, docente universitario della IULM di Milano e per vari insegnamenti in diversi master della Business School della RCS Academy del gruppo editoriale che comprende il Corriere della Sera.

Da oltre vent’anni svolge attività di docente in varie Università, come IULM, Cattolica di Milano, Dams di Bologna, IED - Istituto Europeo di Design e per l’Istituto Internazionale di Ricerca e Studi Avanzati del Ministero per i beni e le attività culturali.
Ha pubblicato diversi volumi come saggista e scrittore, per case editrici come Bompiani, Mondadori e Sperling & Kupfer: diversi suoi volumi sono stati adottati da varie università italiane. E’ autore di voci per alcune delle più importanti enciclopedie italiane.
Come autore televisivo ha lavorato con Piero Chiambretti, Maurizio Crozza, Francesco Facchinetti, Belen Rodriguez, Vanessa Incontrada, Paolo Bonolis, Giancarlo Magalli, Claudio Lippi, Elisa Isoardi, Pupo, scrivendo anche per alcuni comici di Zelig (tra cui Leonardo Manera) e firmando molte trasmissioni soprattutto di prima serata per tutte le reti Rai e Mediaset, ma anche per La7 e Sky. Tra le sue trasmissioni più note, Dopofestival di Sanremo su Rai Uno, Markette e Crozza Italia Live su La7, X Factor su Rai Due, Wind Music Awards su Italia Uno. E’ stato direttore editoriale della tv musicale satellitare Match Music, mentre per i Festival di Sanremo del 2004 e del 2005 ha realizzato come autore unico i profili dei cantanti andati in onda sulle reti Rai e gli spot ufficiali della trasmissione. Come regista televisivo ha firmato servizi, live ed esterne per Rai, Mediaset e diverse tv musicali, nonché l’evento multimediale Come and Dance Rihanna con Garrison di Amici di Maria De Filippi. Ha collaborato come autore e copywriter a vari spot per alcune campagne della Wind. E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker voluta da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central).
Giornalista professionista dal 1996, ha scritto per Il Giorno, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale di Sicilia, Maxim, Campus, Frate Indovino, InTV, svolgendo anche attività di critico cinematografico (Duel, Ciak) e critico musicale (Maxim, il Mucchio Selvaggio). Suoi servizi sono stati pubblicati on line anche da Tiscali.it e LiberoQuotidiano.it, Rockol, Mtv.it.
Regista di videoclip, ha firmato il pluri-plagiato Dedicato a te per il gruppo Le Vibrazioni, Cleptomania per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista e sceneggiatore cinematografico, è autore di vari cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti dalle strutture di Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati a prestigiose rassegne in Italia e all’estero come Torino Film Festival, Locarno International Film Festival, Bellaria Film Festival, FIFF - Festival International de Films de Fribourg, Genova Film Festival, Capalbio International Film Festival. E’ stato assistente alla regia di Roberta Torre e collaboratore di Ciprì e Maresco. Ha firmato un contratto come soggettista, sceneggiatore e regista per un film lungometraggio con l’importante casa di produzione Lux Vide (Don Matteo, Che Dio ci aiuti, L’Isola di Pietro).
Come autore e regista teatrale, ha portato in scena lo spettacolo CabaRE’ al Derby di Milano e altre opere come quella che ha visto quali protagonisti Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada al Teatro Donizetti di Bergamo.
E’ stato ideatore e direttore artistico della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri. Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt. E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica marchigiana Ultrasuoni (prima label italiana distribuita dalla multinazionale tedesca Edel) e ha svolto anche attività di produttore artistico musicale, realizzando album di diverse rock band per etichette come la CNI - Compagnia delle Nuove Indye.
www.domenicoliggeri.it


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