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I Foodblogger sono il “male” dell’enogastronomia?

Pubblicato il: 4 maggio 2019 alle 7:00 am

So che visto il mio mestiere non dovrei dirlo perché è atrocemente controproducente, ma sento la necessità di fare finalmente coming out: ODIO I FOODBLOGGER!!!

Ho passato una mattina intera a vedere gente che sposta all’infinito pasticcini e pizzette su dei tavoli per avere l’angolazione giusta, sale sulle sedie per avere la visuale dall’alto e fare la foto “flat”.

Cibo che diventa freddo ghiacciato perché loro devono fare il live e lo snap, birre che perdono la schiuma e diventano calde a furia di girarci intorno… insomma, siete il male della gastronomia moderna!

Tutti uguali poi, donne in abito pastello e rossetto shock che non sanno distinguere una cottura a bassa temperatura da un arrosto, perché giustamente non mangiano, fanno solo finta. Uomini con barba hipster e camicia da boscaiolo e/o maglietta spiritosa.

Non se ne può davvero più di sta gente, persone che fino al giorno prima scrivevano di trucchi, abitini e pomate per i baffi ed ora hanno iniziato a parlare di cibo perché è diventato cool.

Chi scrive di cibo e su questo guadagna, direttamente o attraverso sponsor, ads e quant’altro, dovrebbe conoscere quello di cui sta parlando, essere un maestro della materia prima, conoscere le tecniche di cucina, avere le scarpe consumate per il numero di ristoranti, aziende agricole e laboratori che ha visitato.

Insomma, chi si erge a critico dovrebbe ALMENO saperne quanto chi il cibo lo prepara. Invece solitamente 50 foodblogger non fanno le conoscenze enogastronomiche di un aiuto cameriere.

Ogni tanto sogno che Veronelli risorga e faccia strage di loro, in simpatia ovviamente.

(n.d.a.: sì, lo so che è una generalizzazione e ci sono anche quelli bravi e preparati, rari come l’Ichnusaite ma ci sono)

 

Info: Pagina Facebook “IGPizza”

         Daniele Lanza

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L'autore

Daniele Lanza

Daniele Lanza, classe 1986, nato a Genova, cresce in un piccolo paesino del Monferrato fra vino dolcetto, pesto al mortaio e agnolotti fatti rigorosamente a mano. Milanese di adozione dai tempi dell'università, ha ricoperto negli anni praticamente ogni ruolo esistente nella ristorazione, da cameriere a restaurant manager, passando per le consulenze esterne. Appassionatissimo di enogastronomia, gira la penisola in lungo e in largo fra fiere e aziende agricole, per scovare la materia prima migliore e le storie che la rendono unica e speciale. Sommelier, degustatore birra, assaggiatore ONAF, bartender professionista, chocolate taster e tanti altri corsi e qualifiche dai nomi assolutamente improbabili stanno semplicemente a indicare la ferma convinzione che l'enogastronomia sia cosa seria: merita studio e formazione continua per essere capita e raccontata. Come ogni altra cosa.
https://www.facebook.com/igpizza.it/?fref=ts


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