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La cucina dell’Afghanistan, stuzzicante crocevia di civiltà

Pubblicato il: 1 marzo 2020 alle 3:00 pm

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Nel cluster dell’Expo, suk poveri di contenuti e deludenti nell’allestimento ma comunque ricchi di profumi e suggestioni, è stato possibile scoprire nel 2015 diverse cucine esotiche di Paesi lontani, soprattutto street food a base di carni speziate, riso e qualche verdura.

L’esperienza più ricca l’ha offerta l’imperdibile Ariana Afghan Kabul Restaurant che nel cuore del cluster delle Spezie ha consentito di assaggiare la summa della gastronomia tipica dell’Afghanistan.

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“Una cucina che rispecchia il nostro essere crocevia di civiltà nell’Asia Centrale”, spiega il responsabile Naimzada Najib, “con echi dai popoli greci, turchi, persiani e indiani”, dando però vita a specialità uniche nel loro genere e introvabili negli altri Paesi.

Molto stuzzicanti gli antipasti, tutti a 5 o 6 Euro.

Come il goloso Bolani, sottile sfoglia preparata alla griglia, il cui ripieno di porri e patate sprigiona un profumo divino.

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Il Sambosa, piatto di origine pakistana, qui è regionalizzato: l’impasto scrocchiante è farcito con patate prima lesse e poi ripassate al forno, insieme a vari tipi di erbe afghane, amalgamate in modo da formare una squisita cremosa imbottitura.

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Quindi le Pakawra, fette di patate definite “malandati”, fritte in pastella: la fusione di densa morbidezza dentro e croccantezza fuori le rende irresistibili.

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Segue una sfilza di piatti unici, tra i 6 e i 15 Euro, a base di stufati e di riso, ma a sbalordirci sono state le portate di pasta ripiena.

L’Ashak è un piatto molto tradizionale e popolare in Afghanistan: sono gnocchi bolliti riempiti con verdure speziate e sormontati da carne macinata e piselli, “affogati” in un condimento di yogurt fatto in casa, aglio e salsa alla menta, per un trionfo di acidità balsamica che rinfresca il palato.

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Molto tipico il Mantoo, ravioli al vapore ripieni di carne di manzo appena speziata e cipolla, condita con piselli e la citata salsa aromatica allo yogurt: l’impasto coriaceo rende goduriosa la masticazione, mentre i sapori sono in perfetto equilibrio tra gli opposti del gusto.

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Straordinari i dolci, tutti a 5 Euro.

Il Fernì è un budino locale fatto con una base di latte, frutta secca e cardamomo, cui si aggiunge frutta indigena: delicato quello al mango afghano che lascia una sensazione fiorita.

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Pazzesco il Jelabì, ghirigori di pastella fritta composta da miele, zucchero e zafferano, a forma di lunghi spaghetti dolci attorcigliati imbevuti di sciroppo.

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Ovviamente niente alcol: si pasteggia con una tisana allo zafferano di carezzevole dolcezza.

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Abbiamo chiesto al responsabile del ristorante, Naimzada Najib, di raccontarci l’offerta gastronomica dell’Afghanistan a Expo: ci ha risposto, in italiano fluente, nel video che segue.

Info: www.expo2015.org

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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