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La gastronomia di Miyazaki, Prefettura giapponese gourmet

Pubblicato il: 11 settembre 2015 alle 10:00 am

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Il Fuori Expo da mesi ha un protagonista assoluto: il Giappone. E’ la nazione che più di tutte ha interpretato con entusiasmo e puntualità il tema dell’Esposizione, organizzando una raffica di eventi che sta accendendo nuova doverosa luce sulla gastronomia del Sol Levante.

Il più recente della serie, svoltosi pochi giorni fa nella sede di In Kitchen a Milano, ha puntato i riflettori sulla Prefettura di Miyazaki, mettendo bene in evidenza quanto sia terra fortunata e generosa la cui fecondità regala prodotti straordinari, tanto nell’agricoltura quanto nell’allevamento e nella trasformazione.

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Intitolato Cucina di Miyazaki, dimora degli dei, l’evento è stato un successo, grazie all’organizzazione perfetta a cura dell’ICCJ (Italian Chamber of Commerce in Japan), come la competente e dinamica conduzione di Stefania Viti: atmosfera informale gradevole, buffet ricco e senza calca, niente tempi morti né lungaggini, tanta chiarezza espositiva e ricchezza di informazioni.

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Ha conquistato tutti i presenti il Governatore di Miyazaki, Shunji Kono: il suo saluto lo ha fatto in lingua italiana, con evidente sforzo di memoria e grande senso di cordialità, manifestando forte carica empatica e simpatia.

Ha descritto Miyazaki, prefettura giapponese di poco più di un milione di abitanti nella regione di Kyūshū, come la Napoli del Giappone, per il clima mite e assolato che regna tutto l’anno, favorendo la produzione agroalimentare di qualità.

Lo abbiamo intervistato alla fine dell’evento, grazie alla collaborazione dell’interprete Alessandra Prada.

Tra le tante specialità della serata, ha trionfato il Miyazaki Wagyu, registrato come denominazione di origine protetta, cui hanno diritto soltanto i bovini nati e allevati in questa zona: soltanto quelli di categoria 4 e 5, le massime, vengono commercializzato con questo marchio.

Ha convinto soprattutto nelle versioni a crudo: si è scelto un taglio spesso, quindi con meno solvibilità al palato del carpaccio fine, ma con maggiore espressione dei succhi della carne, godibilissima da masticare nella sua consistenza.

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Ottima performance di Vittorio Fusari che ha scottato il manzo in padella, inserendolo in uno spiedino con la nostra mozzarella di bufala e lo shiitake, il fungo della quercia, ritenuta la più pregiata specialità micologica d’Oriente: carnoso e aromatico, è considerato alimento principe tra quelli ascrivibili al gusto umami.

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Molto apprezzate anche le creazione della chef Junko Ikuta, di grande raffinatezza tanto organolettica quanto iconografica.

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Tra i prodotti, strepitosa la Miyazaki Hyuganatsu Summer Lager, birra a base di un agrume simile all’arancia bionda, irresistibilmente fresca e beverina.

Una folgorazione l’aglio nero Kurumaru: cotto a lungo, perde l’acidità piccante per assumere cremosità e infinita dolcezza.

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Ottimo in tutte le declinazioni il tè verde organico.

Gran bella rivelazione anche il distillato shochu di patata Kurokirishima, dalla bevibilità non impegnativa, neanche sotto il profilo alcolico. Ottimo anche nei cocktail, in combinazione con lo yuzu, agrume tipico della regione, qui presente in succo puro al 100%.

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La scoperta delle eccellenze gastronomiche di Miyazaki dimostra una vota di più quanto ci sia ancora da scoprire sulla cucina giapponese, ben oltre il sushi.

 

Info: www.iccj.or.jp/it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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