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Le Gallerie dell’Altagamma, dove “Larte” esalta i sapori

Pubblicato il: 13 maggio 2017 alle 7:00 am

Arte e Altagamma. Concept che declina con estetico cinismo creatività, marketing e mercato. A Milano. C’era The Small con Place P, visione dello stilista e designer Giancarlo Petriglia in via Paganini. Multispazio che è bistrot, ristorante, show room, galleria d’arte, ma nella casa post moderna di un Settecento privato e reiventato. Il lusso delle idee. Ha aperto invece dal primo ottobre Larte di via Manzoni 5, ristorante, degustazione, caffetteria, cioccolateria, galleria, negozio, hostaria.

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Un luogo per il buon cibo e il buon vino, la moda, il design, una exibition dell’esperienza polisensoriale contemporanea. Larte, appunto, che fa rete e sistema con le griffe che ci hanno resi unici e ammirati sulla scena globale.

Le idee del lusso. Andrea Illy, presidente di Altagamma, la spiega così: “partiamo da Milano, hub della creatività, poi ci allargheremo al resto del mondo”.

Tutto in quattrocento metri quadrati dedicati all’eccellenza del lifestyle italiano, dove ogni oggetto è in vendita. Le discipline trasversali della Fondazione Altagamma e i suoi soci: Alessi, Artemide, Baratti & Milano, Bellavista, Ca’ Del Bosco, Caffarel, Cantine Ferrari, Capri Palace Hotel, illycaffè, MKConsulting, Federico Regalia, Sanpellegrino, Santo Versace.

Dall’esperienza della Triennale arriva il direttore creativo e gourmet Davide Rampello, con il concept di Oscar Cavallera.

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All’inaugurazione c’erano Gualtiero Marchesi, Davide Oldani e Andrea Berton, Bruno Barbieri, gli assessori Cristina Tajani e Filippo Del Corno, Beppe Modenese e Mario Boselli. La rete che conta per un nuovo moltiplicatore immobile del brand Milano e della sua invenzione creativa. Qui rappresentata, fra gli altri, da Achille Castiglioni, Fortunato Depero, Arnaldo Pomodoro e Alberto Burri. Ristorante Capri Palace, fra innovazione e tradizione, territorio e stagionalità.

Una settimana al mese chef e produttori di una regione, ospiti a rotazione nel calendario delle biodiversità.

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 3 novembre 2013

DaGustibus-Altagamma

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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