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MC77, la via marchigiana alla birra artigianale

Pubblicato il: 9 agosto 2020 alle 3:00 pm

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Esiste una via marchigiana alla birra artigianale che sta conquistando gli appassionati, contrassegnata dalla sigla MC77 che alle iniziali dei gestori unisce proprio il numero della strada lungo la quale si sono consolidati i loro incontri e la comune passione brassicola.

La “m” sta per Matteo Pomposini e la “c” per Cecilia Scisciani, lettere che messe insieme creano ancora un’evocazione semantica, perché l’acronimo MC è lo stesso della provincia in cui operano, Macerata, trovandosi la sede del birrificio a Serrapetrona, conosciuta agli amanti del vino per una miracolosa Vernaccia nera, anche quella spesso all’insegna delle bollicine.

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Le bolle amate da Matteo e Cecilia sono invece quelle di “birre vive, non filtrate e non pastorizzate, con quattro ingredienti: acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito; ci piace inoltre caratterizzare alcune birre con ingredienti naturali tipici del nostro territorio e spezie”.

La loro filosofia è subito scolpita nel sito del birrificio: “ci piace produrre birre ricche di gusto e fortemente caratterizzate dagli ingredienti che utilizziamo, senza scordarci di mettere come ingrediente principale la facile bevibilità; una birra non va solo bevuta ma soprattutto ribevuta: siamo prima di tutto artigiani e ci piace produrre quello che ci piace bere!”.

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Un percorso iniziato negli anni in cui “ci siamo divertiti a giocare con pentoloni e materie prime: sempre più frequentemente accadeva infatti che il venerdì sera ci mettessimo in macchina per raggiungere il nostro birrificio-casalingo e che, lasciate Roma e la settimana lavorativa alle nostre spalle, iniziassimo a parlare di birra e della cotta del giorno successivo”, per arrivare di recente al premio come Birraio Emergente 2015.

L’occasione per conoscere loro e le birre che producono, ci è stata offerta dall’eno-pub Il Barbaresco di Legnano, locale che al godimento eno-gastronomico associa un’intensa attività culturale.

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Si è trattato di uno dei loro appuntamenti chiamati A cena con il birraio, dedicato a MC77, in cui, guidati da Kuaska, abbiamo provato quattro loro produzioni.

Partiamo subito da quella che riteniamo il capolavoro assoluto del birrificio, la Fleur Sofronia, “libera interpretazione di una Blanche belga in cui la speziatura classica si arricchisce di fiori di ibisco interi di origine nord africana”. Un soprassalto emotivo già ti coglie alla vista del suo colore rosato, cromatismo che annuncia fiori al naso, mentre la lingua si trasforma in un intero prato di sensazioni.

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La Bastogne, American Pale Ale illustrata come “birra ambrata caratterizzata dalla presenza massiccia di luppoli americani utilizzati in varie fasi del processo di produzione”, è la più sfuggente al palato e proprio per questo affascina nella ricerca di precisare sentori e suggestioni. Si colgono agrumi aspri e note selvatiche, ma soprattutto si gode della sua classe cangiante.

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Ape regina, presentandosi come “Blonde Ale di ispirazione belga con aggiunta di miele”, faceva temere sulla carta un eccesso di abboccato: invece ha rivelato un grande equilibrio, grazie all’amaro del luppolo che concerta con la dolcezza in grande armonia, con il sigillo di un corpo importante quanto il tenore alcolico di 6,9% gradi.

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L’ultima provata conferma il valore delle birre da dolce che nulla ormai hanno da invidiare a passiti e vini dolci: la Mild the Gap, “ispirata alle mild inglesi, scura, di un marrone profondo con note di nocciola, cioccolato e caffè e con un tocco di affumicato che la rende godibilissima”, giustamente mantenuta poco alcolica, accompagna magnificamente dolci al cucchiaio o torte che abbiamo tra gli ingredienti gli stessi sentori della birra.

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In questo caso il Barbaresco ha proposto un perfetto abbinamento con una panna cotta al caffè con frutta secca caramellata, lodato da tutti i presenti. Conferma della mani speciali del cuoco Lucio Capasso, da cui nella stessa serata sono usciti un ottimo ragù bianco d’agnello e uno strepitoso ossobuco di manzo in umido.

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A fine serata, abbiamo chiesto a Matteo e Cecilia di raccontare il proprio mondo birrario davanti alla nostra telecamera.

Info: www.mc-77.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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