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Pasqua e Pasquetta in città a Milano: da Alice, Cerveni e Canzian

Pubblicato il: 17 aprile 2017 alle 10:00 am

Onnivoro delicato, ho fatto outing. Quindi, niente foto di agnelli e capretti, solo Alice Delcourt di Erba Brusca che rimane aperta sui suoi orti e il Naviglio Pavese dove inizia la campagna, al 286. Alice spariglia con mano selvatica e sicura la sua cucina francese, americana, italiana forse, con il menu di Pasqua: insalata aromatica, carciofi marinati, quartirolo lombardo, mandorle e agretti (li adoro), uovo in camicia, salsa olandese, acciuga, panure risotto, asparagi crudi e cotti, limone sotto sale, origano fresco e agnello in due modi, carote novelle arrosto, salsa verde cioccolato, lavanda, olio extravergine, fior di sale.

A 45 euro, come a Pasquetta Brusca con trota Gravlax, uova di trota, panna acida al rafano, aneto; misticanza, deviled eggs, paprika, erba cipollina; mozzarella, acciughe, limone candito, finocchietto; asparagi grigliati, ricotta, mandorle, menta, miele; vellutata primaverile, uovo in camicia, piselli brasati, pancetta; arrosto di mora romagnola (maiale autoctono), erbe aromatiche e mirto; insalate di patate novelle, sedano, scalogno; erbe amare, aglio nuovo, peperoncino.

Un trionfo di stagionalità vegetale, aromi, uova e pancetta americani, tanto Sud. E la colomba artigianale di Grazioli.

(Alice Delcourt di Erba Brusca)

All’Osteria con Vista in Triennale con Stefano Cerveni. Tiepido di burrata, gamberi rossi, cipolle di Tropea, polvere di caviale; Risotto ai bruscandoli, ricotta mantecata e limone; Morbido d’agnello, rösti di patate al rosmarino, cialda di pomodoro e timo croccante; Mezzo uovo ripieno con semifreddo al cioccolato bianco e lampone; caffè e piccola pasticceria. A 60 euro, tutto incluso.

(Stefano Cerveni all’opera)

Finisco con Daniel, angolo San Marco Castelfidardo, neo Jre e la visione contemporanea di Daniel Canzian, solo per Pasqua.

Aperitivo con sandwich caldi e freddi; Vellutata di crescione, gamberetti di laguna croccanti; Granseola all’olio dolce di mandorla trama di zucchine, miso di crostacei; Risotto a colori, frutti dell’Adriatico; Asparagi, mandorle e agrumi; Agnellino da latte al forno, fave, nocciole e piselli; Gnummareddi alla salvia, olive verdi ed albicocche; Sgroppino allo zenzero e aji charapita; Uovo all’uovo, ricotta e fragoline di bosco; Caffe ca’ cuccumella.

(Daniel Canzian)

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 15 aprile 2017

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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