San Gerasimo della cantina greca Orealios Gaea, dalla mitica uva Robola dell’isola di Cephalonia

Cefalonia è la più grande delle isole Ionie che galleggiano nell’arcipelago greco nel Mar Ionio e, pur essendo disseminata da meraviglie paesaggistiche strabilianti collegate a racconti millenari di immenso fascino, per i suoi abitanti invece si identifica soprattutto con una sua uva autoctona e il vino che ne scaturisce, eletti a sineddoche della propria civiltà, tanto da ribattezzare quest’angolo di incanto come La terra di Robola.

Robola è la varietà d’uva rappresentativa di quest’isola montuosa (Monte Eno, 1620 m) e ricca di boschi, divisa in due parti dalla profonda baia dei Livadi.

E’ pura poesia il modo di presentarsi di questa cantina greca: “le onde del Mar Ionio dissetano le sue rive, mentre la brezza serale si alza come un velo magico per offrire un respiro vivificante al variegato paesaggio naturale del Monte Ainos, il Parco Nazionale che domina Cefalonia con la sua bellezza e imponenza; lì, in questa rara coesistenza di montagna e mare, risiede Orealios Gaea, la terra di Robola…”.

La descrizione del territorio è il punto di partenza della narrazione aziendale, a conferma dell’importanza del luogo e delle sue sedimentazioni culturali nell’attività della cantina, dalla quale specificano che “scendendo dal Parco Nazionale, con l’Elati di Cefalonia, un’esclusiva mondiale, l’albero verde scuro che ha dato ad Ainos il nome veneziano di Monte Nero, l’altopiano di Omalon capovolge l’immagine, con i suoi innumerevoli ulivi e i vigneti della zona di Robola, che occupano 180 ettari, a un’altitudine che parte da 300 m e sale fino a 800 m.”.

E’ il contesto vitivinicolo emozionante in cui decine di viticoltori di Omala e delle zone circostanti (Troiannata, Vlachata, Mousata, Faraklata, Diklinata) hanno fondato nel 1982 la Cooperativa vinicola di Robola di Cefalonia, con l’intento di proteggere e promuovere il potenziale dei vigneti dell’isola, impegnandosi a “produrre vini di alta qualità che onorino la reputazione del vitigno e a diffondere il nome di Cefalonia in tutto il mondo”, fino a contare oggi “300 viticoltori con vigneti di proprietà che occupano circa l’80% della zona di Robola”.

Il nuovo nome del progetto, Orealios Gaea, è profondamente programmatico, ispirato “dal raro terroir e dal paesaggio naturale mozzafiato” e concretizzato da attività e pratiche enologiche che rispettano la tradizione locale.

Nulla di improvvisato o estemporaneo, perché “il coinvolgimento degli abitanti di Cefalonia nella viticoltura si perde nella notte dei tempi, arrivando fino al mito di Cefalos che per primo portò la vite sull’isola per ricordare le sue origini ateniesi”, mentre “la prima testimonianza scritta della varietà Robola compare nel 1520, in un inventario di beni ecclesiastici, nonché in una lettera al vescovo latino dell’isola (1547) e nelle descrizioni di un turista italiano (1557), tutti elementi che dimostrano “l’inestricabile legame culturale e la linfa vitale tra la viticoltura e la popolazione locale”.

I metodi di coltivazione seguono in gran parte ancora adesso la tradizione locale, poiché “questa forma di sfruttamento del territorio è rimasta la stessa per secoli”.
Inoltre il terreno semi-montuoso “con le sue forti pendenze su cui si trovano la maggior parte dei vigneti di Orealios Gaea, costituisce un deterrente contro qualsiasi tentativo di meccanizzazione agricola, pertanto la maggior parte delle attività vitivinicole viene eseguita manualmente e richiede un intenso coinvolgimento e cura da parte dei viticoltori”.

Si parlava anche prima di cultura e la conferma arriva sempre dalla cantina che vi aggiunge perfino riflessi sociali e antropologici: “la vita delle persone che hanno vissuto e continuano a vivere a Cefalonia è legata alla viticoltura, poiché rappresenta un ulteriore elemento del terroir culturale unico e distintivo di Cefalonia, insieme alle tradizioni veneziane, al Libro D’Oro, alla musica, ai monasteri bizantini, al santo patrono Gerasimos, ai rari Elati di Cefalonia, ai cavalli selvaggi del monte Ainos, alla grotta di Melissani e a molti altri esempi che confermano la teoria secondo cui la cultura è il risultato sia dell’intervento umano sia del paesaggio, che ispira l’uomo a creare!”.

La cantina stessa intesa come edificio profuma di storia, trovandosi vicino al Monastero di Agios Gerasimos: “sebbene costruita secondo l’architettura tradizionale locale, è dotata dei più moderni sistemi di vinificazione e confezionamento”.

Tutto questo senza dimenticare che il processo di vinificazione qui “ha l’obiettivo costante di esaltare le caratteristiche peculiari e uniche della Robola”, varietà importante ma delicata che “richiede cure e protezioni particolari prima di regalarci le sue meravigliose caratteristiche varietali: l’aroma fruttato, la nitidezza metallica e l’acidità unica”.

Il vino da Robola della casa che abbiamo avuto il privilegio di assaggiare deriva da uve della zona montuosa di Omala in Cefalonia: “nasce, cresce e produce il suo frutto rotondo, biondo-verdastro, in un paesaggio aspro e brullo, come se fosse uscito dalla mente di un talentuoso romanziere; […] semimontagna e con forti pendenze, adagiata sulle pendici del Monte Ainos, si distingue per il suo terreno calcareo, ghiaioso e arido”…

… e infatti i conquistatori italiani presenti fin dalla metà del XV secolo chiamavano il nettare che qui nasce come vino di pietra…

… mentre il suo clima è caratterizzato da elevate precipitazioni invernali e da giornate estive secche e prive di acqua che sono tuttavia compensate da notti eccezionalmente fresche, un fenomeno causato dalla brezza marina che sale attraverso i vigneti fino alla cima del Monte Ainos.

Questo prodotto è una delle perle rare che in Italia possiamo conoscere grazie all’ammirevole attività di ricerca del distributore Proposta Vini, spinto da pure ed etiche motivazioni umanistiche nell’indagine storica e scientifica per scoprire produzioni enoiche di elevatissimo valore identitario, come questo prodotto che è stato inserito nel suo Progetto dedicato ai Vini delle Isole Minori, incentrato su “chi vuole offrire il calore, la forza e la bellezza delle piccole isole del Mediterraneo”, poiché “su ogni isola abitata del nostro mare si coltiva la vite da millenni: ingegno, dedizione, amore, cura e trovate geniali hanno fatto sì che la produzione dell’uva fosse possibile anche in luoghi ostici e remotissimi” nei quali nascono delizie da bere che “riconducono a storie antiche, figlie dei miti” (https://www.propostavini.com/i-nostri-progetti/vini-delle-isole-minori/).

Tra le ragioni dell’apprezzamento per tale realtà, Proposta Vini cita il suo essere caratterizzata dal “raggruppare viticoltori che conoscono la viti in prima persona e, come le loro millenarie vigne, sanno dare il meglio al di là del tempo e della fatica”, riportandone il motto: “alzatevi e dite che ho detto tutto con simpatia perché sono di Robola”.
Il vino importato da Proposta Vini si chiama San Gerasimo, omaggio al monaco sepolto proprio a Omala che la Chiesa greco-ortodossa a eletto a protettore dell’isola di Cefalonia.

Attrae immediatamente con il suo stupendo colore dorato opaco perfettamente assimilabile alla dominante matrice cromatica bizantina, mentre l’olfatto lo conquista con note di zagara e albicocca essiccata.
Al palato si manifesta intensamente minerale e spiccatamente zuccherino, articolandosi al gusto tra arancia, ananas, pera, cedro e pompia candita.
Dal corpo cremoso, nel finale si dirige senza esitazione verso l’amabilità, mantenendo sempre una freschezza scintillante.
Predestinato per il pesce, si presta a esaltare anche quello d’acqua dolce.

I valori umani, intellettuali e organolettici di quanto qui esposto sono talmente importanti da richiedere l’arricchimento di un profondo conoscitore di questo mondo in grado di individuarne ogni sfaccettatura: per questo siamo onorati di concludere l’articolo con un intervento dell’esperto Gianluca Telloli, Responsabile Selezione e Ricerca di Proposta Vini, nel video successivo.
Info: https://www.orealios.gr/en/#
Distribuzione: https://www.propostavini.com/produttori/produttore/orealios/