Il catalogo degli Spirits per il 2026 di Proposta Vini, distillati e liquori come cultura

Partecipare nei giorni scorsi alla presentazione del nuovo catalogo di Proposta Spirits a Firenze ha confermato una volta di più l’elevato valore culturale di questo ambito, esaltato dalla sensibilità pionieristica del distributore Proposta Vini che da anni sostiene il portato narrativo e socio-antropologico di tale mondo.
Tanti i racconti incrociati tra i tavoli della degustazione allestiti con grande gusto anche estetico negli spazi prestigiosi della Leopolda, dove è stato possibile perfino incontrarsi in un iconico bar dal sapore d’antan.

Tanta progettualità si trova condensata nel catalogo per il 2026 magnificamente illustrato con opere dell’artista Federico Lanaro.
Catalogo che si apre con una breve ma illuminante analisi del settore, secondo la quale “il 2025 è stato sicuramente per tutti un anno difficile ed impegnativo, ma le storie dei nostri produttori e la grande qualità dei loro prodotti ci hanno aiutato a crescere ancora nel mercato e a ricevere il riconoscimento di tanti clienti che hanno collaborato con noi”, svelando una nobile finalità, quella di “aiutare i nostri clienti”: infatti “in un mondo dove gestire un’attività commerciale nel settore dell’ospitalità diventa sempre più impegnativo e difficile, poter contare su un partner che mette a disposizione esperienza, professionalità, competenza e, soprattutto, passione per supportare lo sviluppo di un business come quello degli Spirits, oggi sempre più competitivo, rappresenta per noi la miglior ricetta di collaborazione possibile”.

Parte da qui un autentico percorso narrativo, pensando i prodotti in distribuzione come narrazioni preziose, pronte a confluire nel mondo in costante evoluzione del Mixology, composto da “bartender che cercano unicità, stile e qualità”, dove “tecnica, creatività e narrazione si fondono per creare esperienze memorabili”.

Il primo focus che si incontra nel volume è quello su un prodotto che sta conoscendo una nuova giovinezza, il Vermouth, un prodotto tradizionale nato in Italia e cresciuto nel Mondo, da riscoprire “come semplice sostituto di un vino da fine pasto e come uno tra gli ingredienti più importanti dell’Aperitivo Italiano”: nel catalogo viene sottolineata la polarizzazione sancita da Proposta Spirits che oltre a quello di Torino IGP dà ampio spazio al recupero storico del settecentesco Vermouth Bianco di Prato.
Con la consueta visione da sempre avanti anni luce, Proposta Spirits propone una rivoluzionaria Carta dei Vermouth, un progetto “che riporta il vermouth al centro del servizio di sala attraverso una selezione di etichette tradizionali di diverse provenienze raccontate per stile e territorio: ogni referenza è proposta come Vermuttino classico con soda e agrume, Vermuttino highball con tonica in chiave moderna, oppure come alternativa ai vini da dessert, abbinata a piccola pasticceria, cioccolato o formaggi erborinati”.

Altri capitoli di estremo interesse sono: Juniper Spirits & Spritzers dedicato a Gin che “raccontano di un territorio, hanno una storia connessa alle persone e al posto da cui provengono”; White & Modern Spirits, i distillati e liquori bianchi “che sebbene abbiano storie antiche e profonde, vengono oggi considerati moderni e attuali”; Botanical Spirits con “un assortimento di prodotti di concezione moderna o tradizionale che non rientrino nelle classiche categorie già definite”; Agave Spirit con le sue “storie di terroir e tradizione che raccontano di fatiche e grandi sogni”…

… quindi Whisky o Whiskey (secondo la provenienza) in cui “oltre ad alcune scelte in stili classici, vi proponiamo alcune selezioni anche nuove e giovani, entrate sul mercato da breve tempo, e di nuova provenienza”; Sugar Cane Spirits per distinguere il Rum a partire dallo stile di produzione “Inglese, Spagnolo, Francese in base alle ex colonie di provenienza, oltre agli stili Cubano e Giamaicano che fanno un po’ caso a sé”; Apple Spirits & More, distillati e liquori a base mela, dato che in Italia “abbiamo la più grande varietà al mondo di questo frutto, con tipologie di frutto e conseguente aromaticità uniche” impiegate soprattutto nel Sidro; Wine Spirits per i distillati storicamente legati al vino, come cognac, armagnac e brandy; spazio ovviamente anche alle migliori espressioni di Grappa e Acqueviti, Liquori, Amari, Aperitivi, Bitter, Birre, Idromele, Sake, ma anche il mondo emergente di Ready to Drink & No Alcool.

A Firenze sono state presentate pure diverse nuove entrate del catalogo, realtà quali Mallorca Distillery, Schnitzlbaumer Brauerei, Maleza, Calirosa, Pettersson Munthe, Villa Zarri, Bachuè Rum, Priorat Lab, Cadello, Kumano Distillery, The Glenturret Distillery, Redwood Empire Distillery e Distilleria Giovi, alle quali tra le novità va aggiunta l’inglese Pure Wild.

Un viaggio entusiasmante in cui è stato possibile scoprire territori, persone, tradizioni, innovazioni, sapori, ricevendo in dono un mosaico di complessità capace di arricchire e stimolare la mente appagando allo stesso tempo il palato.
Un caleidoscopio perfettamente condensato in un catalogo tutto da sfogliare, anche per godere di una splendida impaginazione.
Su questo catalogo dedicato agli Spirits abbiamo raccolto una dichiarazione del CEO di Proposta Vini , Andrea Girardi, nel video successivo.
Info: https://www.propostaspirits.com/