Nuovo ristorante spagnolo Cala Vida a Olgiate Olona (VA): paella, tapas e qualche scoperta

Proposta essenziale però credibile, scelta limitata ma che consente qualche piccola scoperta, pietanze ben eseguite: si presenta con valide credenziali il ristorante di cucina spagnola Cala Vida aperto da poco a Olgiate Olona in provincia di Varese, dove incentra la sua proposta principalmente su paella, tapas e qualche tipicità meno nota, in un ambiente abbastanza confortevole soprattutto per il periodo estivo, avendo pareti aperte e quindi offrendo una buona circolazione dell’aria.

Già l’impostazione del menu chiarisce la schematicità dell’offerta, basata sui capisaldi più popolari della gastronomia iberica, determinando un approccio al locale necessariamente non impegnativo, ma senza cedere del tutto al solo scopo ludico, anche se il locale si propone con un pizzico di esagerazione di “portare la vera Spagna in tavola”, pur elencando in realtà pietanze ormai largamente presenti in tanti locali come “tapas da condividere, paella preparata nel rispetto della tradizione e cocktail pensati per ogni momento della serata, dall’aperitivo al post dinner”, mentre corrisponde certamente al vero che “ogni portata è pensata per vivere la tavola insieme”.

Come la citata paella, proposta in tre versioni: come la Valenciana con ingredienti di terra (coniglio, pollo, taccole, pomodoro, cipolla, rosmarino”, quindi l’Arroz Negro che impiega più scenograficamente che sensorialmente un riso al nero di seppia privo di spinta e un po’ troppo asciutto in cui si apprezza di più un raffinato condimento di calamari e seppie capace di dare luce al piatto…

… fino al De Marisco, paella di mare con gamberi, cozze, vongole, pomodoro, tecnicamente corretta, ma soprattutto illuminata da condimento più generoso e maggiore presenza di succhi ittici.

Abbiamo maggiormente apprezzato gli sfizi, parecchio golosi e ben realizzati, a partire dalle Croquetas, croccantissime fuori e morbidissime dentro, oltre a essere prive di unto, segno di frittura bene eseguita…

… una solida interpretazione della Tortilla de Patatas y queso…

… per arrivare al vero colpo di classe del locale, il Pil Pil de Gambas, preparazione da noi ben rara, oggi identificata come tipica di Malaga ma con legami con Andalusia e Paesi Baschi: è una sorta di zuppetta servita nel coccio in cui gamberi freschi sono delicatamente immersi in un delizioso intingolo ben aromatizzato in cui spicca il contributo di aglio e spezie piccanti, da gustare con crostini di pane.
Un vero contributo culturale, da applausi.

Altre preziose scoperte si annidano tra i dolci e gli amari: parliamo della Natilla, una “tradizionale crema spagnola alla vaniglia e cannella” documentata in patria già dal ’600 ma le cui radici affonderebbero almeno al 1300, adattamento regionale di una ancora più antica tradizione europee di creme: il Cala Vida ne restituisce con un certo rigore il sapore antico.

Dolce necessariamente da accompagnare con amari spagnoli difficile da trovare da noi: presente anche Hierbas, noi abbiamo preferito il Pacharan, nettare derivante dall’antichissima pratica dei macerati di prugnole europei, personalizzata in Spagna nel periodo medievale principalmente nella regione della Navarra, dove è attestata fin dall’inizio del 1400: dalla dolcezza sostenuta, con cenni erbacei di resina e melata, rappresenta un’esperienza di dopo pasto imperdibile.

Da aggiungere la grande attenzione per il beverage, a partire da valida Sangria Roja o Blanca, generosa di frutta.

Il servizio si fa apprezzare per rapidità e precisione nei momenti di calma, soprattutto quello svolto dagli addetti più giovani, mentre entra leggermente in affanno quando il locale si riempie, come dimostra qualche dimenticanza di una signora cameriera più adulta, oltre alla difficoltà di trovare prontamente referenti per ogni tipo di richiesta, mentre non difettano cortesia e gentilezza dalla sala alla cassa.
Da notare come tutto questo avvenga a bordo piscina, garantendo relax in aggiunta alla soddisfazione del palato.
Info: https://calavida.it/