“Polpette, una tira l’altra” di The Meatball Family dalla ristorazione al libro con storia e ricette

Un volume necessario dall’esito quasi miracoloso, quello di mettere insieme la serietà scientifica della ricerca storica con la leggerezza sorridente dell’atmosfera familiare, riuscendo in questa maniera a cogliere tutte le sfumature del piatto iconico per eccellenza della nostra cucina, un caposaldo di quello che oggi viene chiamato comfort food: l’ardua impresa è contenuta nella pagine del libro Polpette, una tira l’altra pubblicato da Trenta Editore con la firma collettiva The Meatball Family, la sigla sotto la quale prospera meritatamente uno dei migliori format di ristorazione che esistano.

Celebra anche i primi dodici anni di esistenza del format questo testo accurato e avvincente “interamente dedicato al piatto più conviviale e amato di sempre e alle ricette di Meatball Family, con qualche aggiunta di ricette regionali e internazionali e anche dolci, sempre dedicate all’amata polpetta”, pietanza che “è molto più di un semplice piatto: è un simbolo di convivialità, ingegno culinario e tradizione”, da sempre protagonista della cucina casalinga e con radici ben piantate nella cultura contadina dove ha agito come preparazione anti-spreco ante-litteram.

Un libro goloso come l’argomento che tratta, tanto che il lettore lo divora, assaporando il racconto che attraversa le cucine di tutto il mondo, esplora le radici storiche della pietanza e ne analizza il ruolo nell’evoluzione del gusto.

Doverosamente l’opera si apre con un testo dotto e divertente al tempo stesso di Diego Abatantuono, ovvero colui che ha inventato il format The Meatball Family proprio in omaggio a un piatto amatissimo non soltanto con la gola ma anche con la mente, facendone una madeleine proustiana densa di ricordi personali ma anche uno scrigno culturale ricco di spunti antropologici e perfino sociali.
Le sue righe vibrano di sensibilità artistica, delicatezza umana e sana goliardia, come quando rimembra di quella sera “a casa di Ugo Tognazzi con Paolo Villaggio, tra risate e aneddoti siamo finiti a elencare i nostri piatti preferiti: all’unanimità, al primo posto, c’erano le polpette”, le quali per il grande attore “sono piatti che ci accompagnano per tutta la vita che diventano il simbolo di momenti speciali, di risate tra amici, di serate infinite passate a tavola”, un cibo “semplice, famiIiare, ma che racchiude tutto: tradizione, gusto e condivisione”.

Seguono pagine di estremo interesse, nelle quali viene narrata La lunga storia della polpetta partendo dalla Persia nel IX secolo a.C. dove veniva chiamata kooftee, per approdare all’antica Roma con la citazione del pionieristico gastronomo e scrittore di Mario Gavio Apicio nella sua opera De Re Coquinaria, passando quindi per Gengis Khan e Artusi, fino al Futurismo a tavola.

L’occasione è ghiotta anche per ricostruire la vicenda di Meatball Family, dalla prima apertura nel 2013 in via Vigevano a Milano fino alla sua sapiente moltiplicazione tra il capoluogo lombardo e Roma, affinando il menu tra clamorose ricette di polpette per tutti i gusti e classici della cucina italiana realizzati a regola d’arte.

Tanta forza della pubblicazione naturalmente risiede nelle diverse ricette che offre, dalle classiche a quelle che abbinano le polpette a piatti iconici italiani, senza dimenticare lo street food, con una pregevole sezione sulle preparazioni regionali, arrivando a stupire con le versioni dolci in cui incontrano cioccolato, cannella, marmellata e altre leccornie.

A curare testi e ricette del volume, insieme a Giulia Straziota, è stata Loredana Biffi Poletti, la quale ci offre una perfetta sintesi di questa iniziativa editoriale nel video che segue.
Info: https://themeatballfamily.com/