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Il Capodanno cinese (anche) a Milano

Pubblicato il: 10 febbraio 2019 alle 7:00 am

Il capodanno cinese è stato celebrato da tutte le comunità cinesi sparse per il mondo, compresa quella numerosa e storica di via Paolo Sarpi, cuore pulsante della Chinatown milanese che in questa occasione si anima di draghi, leoni, lanterne rosse, tamburi e danze tradizionali: un intero quartiere in festa per la ricorrenza.

Nel 1949 è stato introdotto anche in Cina il calendario gregoriano, ma sono ancora molti quelli che fanno riferimento al tradizionale calendario lunare. Secondo questo calendario, la festa più importante dell’anno è quella di Primavera, che, per i cinesi, corrisponde all’inizio dell’anno, il nostro Capodanno. Seguendo la Luna, la festa non ha una cadenza precisa, ma viene comunque celebrata nei mesi tra Gennaio e Febbraio.

Prima della festa è tradizione darsi da fare: le verdure si mettono in conserva, pesci e volatili vengono affumicati, si lavora il prosciutto… I bambini ricevono vestiti nuovi e le case vengono ripulite a fondo: il primo giorno dell’anno nuovo tutto deve essere pulito e splendente!

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L’ultimo giorno dell’anno vecchio, i cinesi organizzano un grande banchetto, durante il quale non deve assolutamente mancare il pesce. Ma non bisogna finire tutto, una piccola parte di cibo va conservata come simbolo di prosperità per l’anno nuovo.

Nel nord della Cina, durante la festa di Capodanno, si mangiano i ravioli al vapore preparati in giornata, con l’aiuto di tutti i membri della famiglia. In molti ravioli si nasconde un oggetto portafortuna: una moneta, un arachide o un pezzo di pera a significare rispettivamente lunga vita, ricchezza e la promessa di una vita dolce.

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Il primo giorno dell’anno l’intera famiglia fa visita ad amici e parenti portando in offerta bevande alcoliche e dolci avvolti in carte rosse, perché il rosso è il colore della fortuna. In questi giorni tutto ruota intorno alla fortuna che non è mai abbastanza: quella che si augura a sé e quella che si augura agli altri.

Ufficialmente la festa di Primavera dura fino al quindicesimo giorno del primo mese e si chiude con la Festa delle Lanterne, durante la quale vengono consumate le polpettine dolci di riso. Viene allestito un mercato notturno e le strade sono tutte illuminate da lanterne rosse.

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L'autore

Ciaj Anna Charlotte Rocchi

Regista e fondatrice della Gurukula Film, dal 2005 è impegnata nella produzione dei suoi film, dalla scrittura alle riprese, dai costumi al montaggio in un processo creativo di vero e proprio video-artigianato. Per il resto del tempo è mamma e precaria nel mondo dell’editing video.
Tra i suoi lavori, particolare risonanza hanno avuto: Gurukula 1981-2001: biografia collettiva dei ragazzi cresciuti alla scuola degli Hare Krishna; Avatar, di Balloons over Chianti; Kulimela; I volti della Muggiasca; Scapinasc – Cucina e tradizione a Crandola Valsassina; L’antico - Memoria immagini e storia di Premana; Streghe - Casargo tra storia e leggenda; La favola di Pagnona; vari episodi della miniserie per il web Le misteriose indagini di Willa Wilson.


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