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La strepitosa carne di cavallo a Catania si mangia da Achille e Davide

Pubblicato il: 22 gennaio 2019 alle 7:00 am

Se nella capitale della gastronomia equina ritieni che in un locale hai mangiato la migliore carne di cavallo della tua vita, vuol dire che deve trattarsi di una strepitosa prelibatezza: è accaduto da Achille e Davide, trattoria tipica di Catania notissima tra gli appassionati di cucina popolare.

Non a caso si trova in via Plebiscito 730, la celeberrima arteria del capoluogo etneo caratterizzata dalla tradizione dell’arrusti e mangia, formula che indica l’uso di arrostire la carne sulla brace e consumarla calda sul posto.

Una via tempestata di locali che propongono tutti la carne di cavallo in varie preparazioni, perpetuando una tipicità che in questa zona ha radici lontane e si celebra da decenni.

Una tale concentrazione di trattorie, molto frequentate, ha ovviamente scatenato tifoserie dell’uno o dell’altro locale, con ciascun cliente pronto a sostenere con tutte le forze che il migliore sia quello che frequenta lui.

In tale clima competitivo, dove i ristoratori cercano di arpionare i potenziali clienti già al loro passaggio sui marciapiedi, abbiamo compiuto lo sforzo di analizzare oggettivamente la qualità dell’offerta, mediamente alta, ma davanti alla carne di cavallo servita in tavola da Achille e Davide dobbiamo dire che, per adesso, non ha rivali: dolcissima, con tutta la fragranza della macellazione ben eseguita e della perfetta conservazione, ricca di succhi freschissimi e con la giusta punta di sentori animali.

E poi, il particolare che testimonia il livello di una carne, ovvero la qualità del grasso: qui è denso di sapore e per niente stucchevole, talmente pulito e aromatico da poterlo mangiare tutto senza alcuna controindicazione.

Da aggiungere la dimensione incredibile della fetta, superiore al diametro del piatto, tanto che bisogna ripiegarla per poterla gestire.

Sono tante le altre squisitezze proposte dal locale.

Dalle clamorose polpette di cavallo alla ghiottissima cipollata, passando per involtini di ogni tipo e irresistibile salsiccia di cavallo…

…fino a fantastici fagottini.

Imperdibile l’Insalata della Nonna, con pomodoro, cipolla e Ricotta salata, vero concentrato di cultura alimentare di terra etnea.

Nota di merito per il pane, la classica pagnottella alla catanese dalla forma a mezza sfera e con il taglio in superficie, la quale già da sola varrebbe il viaggio.

Senza dimenticare che ci si può sbizzarrire con antipasti di tutti i tipi e tutti tipici.

L’atmosfera è sincera come ciò che arriva a tavola, grazie alla griglia a vista che ti accoglie all’ingresso, un tempo posizionata all’esterno, simbolo di una preparazione del cibo spartana ma carica di umanità.

Unica innovazione congrua, concludere il pasto con l’ottimo Amaru Unnimaffissu, liquore siciliano prodotto con carruba, fichi d’India e scorza d’arancia.

Un’esperienza certamente gratificante per il palato ma anche di enorme valore storico e antropologico, perché chiarisce il buon gusto ancestrale di una comunità.

Info pagina Facebook: Trattoria Achille

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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