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Murgo, dall’Etna le magmatiche bollicine di Nerello Mascalese

Pubblicato il: 18 novembre 2019 alle 3:00 pm

murgo da Etna vino Nerello Mascalese 1

Prendere un vitigno autoctono siciliano e farne uno dei migliori spumanti del mondo, mentre il resto d’Italia si sdilinquisce per le bollicine omologate tratte da convenzionali uve internazionali: sta in questa coraggiosa sfida culturale, vinta trionfalmente, il genio che ha reso la cantina Murgo un’azienda di culto di caratura internazionale.

murgo da Etna vino Nerello Mascalese 2

Perché ci voleva un colpo di genio per intuire che il Nerello Mascalese, simbolo ancestrale della viticoltura dell’Etna, potesse essere superbamente spumantizzato, in anni in cui – era il 1990 – non era ancora di moda come adesso.

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Invece i numerosi fratelli Murgo si sono rimboccati le maniche e nei terreni di famiglia a Santa Venerina, in provincia di Catania, hanno realizzato il miracolo.

Fratelli che prima erano sparsi per il mondo, per effetto dell’attività del padre diplomatico, il barone Emanuele Scammacca del Murgo, il quale però decise di investire tutti i suoi averi nell’agricoltura e dispose che fossero soltanto i figli a gestirne le attività.

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La forza della terra di Sicilia ha fatto da catalizzatore, riunendo i Murgo tra i tanti filari dell’azienda, in particolare quelli della Tenuta San Michele, in mezzo ai quali trovano posto non soltanto l’intera filiera della vinificazione, ma anche un elegante agriturismo e un ristorante.

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Filari con le uve tipiche della zona, come il citato Nerello e le bacche bianche di Carricante e Catarratto, affiancate da alloctoni come Chardonnay, Pinot Nero, Syrah e Cabernet Sauvignon.

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Da queste viti vengono tratti vini di diverse categorie: Etna Doc tradizionali (con gli autoctoni); le linee Lapilli e Arbiato, destinate a un gusto più cosmopolita; la gamma Tenuta San Michele, cru prodotti soltanto nelle annate migliori.

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Quindi le tre declinazioni degli spumanti Murgo, realizzati da sole uve di Nerello Mascalese con il metodo classico e affinati a lungo sui lieviti: il Brut dal bouquet ricchissimo e potente, il Brut Rosè intrigantemente succoso e sfaccettato, infine il monumentale Extra Brut, austero e commovente.

Le peculiarità del Nerello rendono uniche queste bollicine etnee, per intensità olfattiva e complessità al palato, con un corredo infinito di sfumature minerali: impossibile trovare di meglio in quanto a originalità e capacità di emozionare.

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La qualità dei vini Murgo è figlia anche della responsabilità che l’azienda ha assunto verso le problematiche bioetiche: infatti nella coltivazione dei vigneti sono utilizzate soprattutto tecniche naturali a basso impatto ambientale.

Ma il vero segreto sembra risiedere nella gentilezza dei Murgo e nella loro elegante umanità: sarà una sensazione, ma ritrovi le stesse qualità a ogni sorso dei loro vini.

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E’ Costantino Murgo a raccontarci questa azienda familiare e i vini che produce.

Info: www.murgo.it

          www.propostavini.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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