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Ristorante Colibrì a Dorgali, il grande cuore gastronomico del nuorese

Pubblicato il: 19 agosto 2019 alle 7:00 am

E’ tutta una questione di cuore al ristorante Colibrì di Dorgali.

In primo luogo quello dei gestori, pieno di enorme amore per il proprio lavoro, fatto con rara dedizione, inteso come missione per onorare una tradizione familiare ma anche per contribuire alla tutela e valorizzazione del proprio territorio.

Segue di conseguenza il cuore gastronomico della zona di appartenenza, il Nuorese, regione dell’anima in cui il cibo ha sempre significati profondi, legati a usi e costumi, sposati alla nobiltà del lavoro umile e al sacrificio della sopravvivenza, ma senza mai rinunciare a sapori intensi che scatenano ancora oggi gioia ancestrale.

Bisogna sentirli parlare i gestori Alberto Mereu e Lucia Sotgia, quando ti spiegano ogni singolo piatto e ti rivelano tutto ciò che vi sta dietro, come la storia privata e quella collettiva legata a ciascuna pietanza, in grado di elevare il cibo a documento antropologico ed elemento culturale.

Soltanto così si può spiegare la presenza in carta di su Zurrette, preparazione tipica che il sito del comune di Nuoro descrive come “il sangue della pecora, condito con menta, timo selvatico, formaggio e pane carasau sbriciolato, cotto all’interno dello stomaco dell’animale e mangiato accompagnato da pane carasau” (http://www.comune.nuoro.it/new-portal/index.php/articolo/36/1/la-gastronomia-tipica-del-nuorese.htm): nella versione del Colibrì c’è anche la cipolla e ne viene fuori quasi una crema, molto granulosa, dal forte e piacevole sentore di interiora.

Proporlo oggi è segno di coraggio e di responsabilità sociale, un inno alla civiltà pastorale e all’insegnamento imperituro che ci ha lasciato.

La stessa civiltà da cui proviene il Saccaju, l’agnello non più da latte ma nemmeno adulto, una fase della sua età in cui le carni sono particolarmente succulente.

Infatti anche con una semplice cottura in umido è di una bontà inaudita, infondendo dense emozioni selvatiche al palato insieme a una dolcezza inenarrabile.

Medesimo ambito di provenienza per altre due squisitezze di carne.

Le Cordeddas, budellini di agnello intrecciati, tenerissimi dentro e  croccanti fuori, perciò ghiottissimi.

Quindi sua maestà il Porcetto sardo veramente da latte che si trova soltanto su prenotazione, arrostito come da manuale, uno dei migliori in assoluto mangiati in Sardegna.

Ci sono poi altre specialità.

A partire da un fantastico pane Guttiau, ovvero il Carasau con sopra un filo di ottimo olio extravergine di oliva che arriva in tavola caldo: irresistibile, scatena voracità.

Anche i primi dispensano meraviglie, quali i Macarrones  Furriaos, “gnocchetti conditi con formaggio pecorino freschissimo, fuso con la semola fino a formare una sorta di crema” (http://www.comune.nuoro.it/new-portal/index.php/articolo/36/1/la-gastronomia-tipica-del-nuorese.htm): la parte casearia è un caprino filante e goloso da impazzire che contribuisce a creare una delle pietanze più clamorose d’Italia.

Ovviamente imperdibili i Gulurgiones, classica pasta sarda ripiena di patate e formaggio, dall’impasto consistente, caratterizzata da un tocco di menta, servita con notevole salsa di pomodoro.

Tra i contorni, sono una delizia le favette con la menta, da abbinare a su Zurrette ma suadenti anche da sole.

Eccezionali infine i dolci fatti in casa, dalla mousse di ricotta con vin cotto alle strepitose Aranzada a base di scorza d’arancia, mandorle e miele.

Il pasto qui va rigorosamente accompagnato con un vino Cannonau, di cui Dorgali è la vocata capitale.

Noi abbiamo scelto il Vigna di Isalle della Cantina di Dorgali (https://www.cantinadorgali.it/vini/14-vini-classici/77-vigna-di-isalle), fresco, fruttato, minerale, con sentori di lamponi, prugna, cacao e un tocco di liquirizia, dal sorso cremoso e con una beva importante.

Innamorati di questo locale, abbiamo voluto approfondirne lo spirito con Lucia Sotgia, dotata di umanità e sensibilità pari alla sua grandissima generosità e alla gentilezza verso gli avventori: la sua intervista è nel video che segue ed è imperdibile, anche per le tante ricette che racconta.

Attivo dal 1982, il ristorante è in esercizio dal mese di marzo alla metà di novembre.

Nel video che segue, abbiamo raccolto le immagini dei piatti tipici sardi e di quelli dorgalesi in particolare serviti nel locale.

Info pagina Facebook: Ristorante Colibrì

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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