I vini della cantina Serra del Parco in provincia di Campobasso, da Sangiovese e Tintilia del Molise

Il meraviglioso Molise è tutto un susseguirsi di sussulti emotivi donati a profusione da una regione baciata dalla grazia, la quale si esprime tra scorci di natura di una bellezza struggente, generosi doni della terra di qualità siderale e una collettività dedita all’impegno intelligente, valori che si ritrovano nella cantina Serra del Parco in Contrada Coppere a Palata, provincia di Campobasso, dove al centro di una rigogliosa attività agricola fatta di prodotti eccellenti e gioiosa ospitalità si trova incastonato il diadema di una produzione vitivinicola che versa amore in ogni stilla imbottigliata.

Dalla cantina raccontano che “Serra del Parco nasce tra le colline verdi e incontaminate del Molise, una regione che custodisce ancora il sapore autentico della terra, un paesaggio di dolci rilievi, silenzi profondi e orizzonti aperti, dove la natura detta i tempi”…

… dove “negli anni Ottanta tra queste terre Francesco decise di dare vita a un’azienda agricola che fosse il riflesso del suo amore per la campagna: coltivare la terra non era solo un mestiere, ma una missione: preservarla, rispettarla e valorizzarla”…

… tanto che “con il tempo, la sua dedizione ha trasformato quei campi in un luogo di abbondanza, dove legumi, cereali, ortaggi e ulivi crescevano sotto il segno della genuinità e del rispetto per l’ambiente”.

Francesco “aveva un sogno che custodiva nel cuore fin da giovane: vedere le sue colline ricoperte di vigneti, versare nel bicchiere un vino che raccontasse la sua terra: più che un’idea imprenditoriale, era un desiderio profondo, un’eredità da lasciare ai suoi figli”…

…. “oggi quel sogno ha preso vita grazie a Daniele e Floriana che con passione e determinazione portano avanti l’azienda, sempre guidati dalla saggezza del padre”.

La tenuta è così giunta a estendersi “per 120 ettari tra i comuni di Palata, Guardialfiera e Acquaviva Collecroce, a 320 metri di altezza: qui ogni filare racconta la storia di un padre e dei suoi figli, della loro dedizione e della volontà di creare qualcosa di autentico”…

… anche per questo le viti “vengono coltivate con metodo 100% biologico, perché per la famiglia proteggere il territorio significa onorarlo e tramandarlo nel suo stato più puro”.

A credere in questo sogno a occhi ben aperti è adesso anche il distributore Proposta Vini che da quest’anno ha inserito la cantina nel suo prestigioso Catalogo, presentando il paesaggio in maniera lirica come “segnato da dolci rilievi, dove l’agricoltura non è mai monocoltura, ma un mosaico armonioso di campi di legumi, cereali, ortaggi, uliveti e vigneti”, una tenuta agricola “dove il giallo d’estate e il suono del vento scandiscono le giornate”…

… mentre il vigneto è “capace di fare incontrare la Tintilia e il Sangiovese, diventando testimonianza viva della cultura mediterranea della vite”.

E proprio la Tintilia del Molise qui impera in quanto simbolo enoico del territorio, soprattutto nella sua versione iconica in Rosso, non soltanto riferimento al colore della bacca ma anche genesi semantica del suo nome. In effetti è proprio quello che ti incanta subito a priva vista, un cromatismo sospeso tra il carminio profondo e il brunito, attraversato da suggestivi lampi violacei.

Magnifico il suo bouquet rotondo intriso di atmosfera silvestre e toni speziati, mentre i sapori corrispondono a marasca, mirtillo, rabarbaro, olivello spinoso e cioccolato fondente.
Spiazza e irretisce al tempo stesso il suo approccio amaricante segnato da un’acidità così intensa da tenere in sottofondo il tannino, mentre la sua aromaticità vibrante si sviluppa in verticale.
Sorso così suadente da spingere a vivere la beva con lentezza per coglierne tutte le sfumature.

Nella versione Rosato lo stesso vitigno al naso vira su una classica fragolina di bosco, proponendo in bocca lampone, arancia, pompelmo rosa, melagrana e karkadè.
Frutto e freschezza sono spinti al massimo, creando una beva di estrema golosità.
Nel finale incanta l’emersione di spezie che donano complessità.

Tutto da scoprire il Sangiovese Molise in questa originale declinazione territoriale che conduce a un’esplosione olfattiva di frutti di bosco che si ritrovano anche in bocca tra ciliegia matura e cenni di fiori eduli.
Qui i tannini si fanno sentire maggiormente mantenendosi però sempre morbidi e carezzevoli.
L’estrema eleganza amplia a dismisura lo spettro dei possibili abbinamenti.
Tutta un’altra idea di Sangiovese, da conoscere assolutamente.

Per comprendere a fondo la sincerità del progetto, bisogna ascoltare le parole di Floriana Di Vito e Roberta Luciani nel video seguente.
Info: https://serradelparco.com/
Distribuzione: https://www.propostavini.com/produttori/produttore/serra-del-parco/