Diletta Tonello, vini biologici dai Monti Lessini in Veneto tra eclettismo e rigore vulcanico

Questa cantina veneta collocata sui Monti Lessini nel territorio di Montorso Vicentino ci aveva già colpito per la valorizzazione dell’apporto dei terreni vulcanici nei suoi vini e la celebrazione di vitigni autoctoni della sua zona in provincia di Vicenza, ma Diletta Tonello nel prenderne le redini dal padre Antonio sta manifestando doti enologiche fuori dal comune e un eclettismo meritevole di essere sottolineato, come dimostrano le produzioni più recenti.

Diletta non difetta di autoironia nel raccontarsi, come quando si descrive come “gamba lunga per lavorare sotto le pergole e lingua lunga per parlare a tutto il mondo del Monti Lessini Durello”, ma la sua formazione è inappuntabile: diploma di Perito Agrario all’Istituto Agrario Trentin di Lonigo, quindi laurea in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche all’Università di Padova…

… preludio all’ingresso nell’azienda familiare nel 2014, mentre l’appassionato sostegno alle istanze della sua area di produzione l’ha portata nel 2022 a ricoprire il ruolo di Presidentessa del Consorzio Tutela Vini Lessini Durello.

Sono però soprattutto i vini a parlare del suo talento, come le tre referenze più recenti che vi descriviamo qui, tutte accomunate da una sensibile mineralità.

Il Frizzante Colfondo Marachelle è un colpo di classe di rara efficacia, perché mette l’autoctona Durella insieme allo Chardonnay creando un blend irresistibile che lascia esplodere profumi floreali con zagara in evidenza, portando al palato bergamotto, susina gialla, arancia e yuzu.
Si presenta ieratico, erbaceo, con sentori agrumati misti all’aspro e all’amaricante, prima che l’apporto dei lieviti aggiunga sensazioni di panificazione.
Vino di una verticalità assoluta e dall’estrema coerenza organolettica, mantenute anche nel finale.

Il Monti Lessini Pas Dosè Riserva Ulisse è un metodo classico di Durella dal magnifico bouquet dominato da vaniglia e crema pasticcera.
In bocca trionfano acidità e dolcezza insieme a una nuance agrumata, evocando mandarino, pera Williams, alchechengi e miele di Robinia.
Sorso ghiotto da impazzire ricco di sollecitazioni aromatiche.
Il finale vira sull’amabilità, conducendo a un’empatia favolosa con il degustatore.

Il Recioto di Gambellara Passito del Conte celebra la figura del nobile Luigi Da Porto, “figura importante nel comune di Montorso Vicentino”, impiegando uva Garganega in purezza “lasciata appassire per cinque mesi in granaio spremuta a freddo per estrarre il meglio dei profumi” e dopo una lenta fermentazione “affinamento in barrique per un breve periodo, poi imbottigliamento, successivo affinamento in bottiglia”.

Ne scaturisce un tesoro olfattivo segnato dagli agrumi che ritroviamo nel gusto assieme a mango, albicocca essiccata, caramello salato, cedro candito, fico dottato e dulce de membrillo.
Pur evidenziando con decisione l’impronta zuccherina, non eccede in dolcezza, dando il giusto spazio al contributo aromatico di un delizioso tocco aspro agrumato.

Con grande passione e competenza Diletta Tonello ci racconta questi nuovi vini, nel video sottostante.
Info: https://www.vinitonello.com/