Il Brut blanc de blancs Val di Plantaže, sorprendenti bollicine del Montenegro

Una tradizione antica ma oggi misconosciuta che adesso ci è consentito recuperare attraverso la (ri)scoperta di bollicine di grande personalità: merito del distributore trentino Proposta Vini che tra le novità internazionali del suo Catalogo 2026 ha inserito Val, un particolarissimo spumante metodo classico prodotto da Plantaže, cantina del Montenegro di nobile lignaggio capace adesso di farci conoscere una storia di qualità organolettica e sapienza enoica esemplare della civiltà del vino nell’Est Europa.

Da Proposta Vini spiegano che “il Montenegro, nonostante la sua lunga e complessa storia, resta uno dei Paesi meno conosciuti d’Europa”…

… ritenuto “un vero paradigma balcanico: uno spazio multietnico e multiculturale dove convivono le tre grandi civiltà mediterranee — cattolica occidentale, ortodossa bizantina e musulmana orientale”…

… nel quale “la zona viticola si estende tra il Mare Adriatico, il Lago di Scutari e i Balcani”…

… qui dove “già i Romani avevano riconosciuto la vocazione viticola di questa terra, ma studi recenti hanno individuato viti della sottospecie sylvestris, possibili proto-varietà non ancora del tutto domesticate”.

La viticoltura moderna montenegrina nasce invece “negli anni Sessanta del ’900 con Plantaže, sorta dalle cooperative del periodo: dopo aver bonificato un terreno incolto, l’azienda creò il grande vigneto di che con i suoi 2.310 ettari è probabilmente oggi il più vasto d’Europa”.

Dalla cantina sottolineano che la politica aziendale “è incentrata sulla soddisfazione del cliente, sullo sviluppo sostenibile, sulla salute e sicurezza sul lavoro e sulla tutela dell’ambiente: abbiamo definito obiettivi di sviluppo sostenibile ed efficienza energetica a tutti i livelli della gestione del processo produttivo, garantendo la qualità dei nostri prodotti”.

Qualità alla quale contribuisce un terroir eccezionale, per la composizione del suolo e la posizione favorevole.

Se ne avvantaggia anche il Val, spumante prodotto con il metodo tradizionale della rifermentazione in bottiglia, attivata al culmine di una lavorazione che prevede vendemmia con raccolta manuale tra fine agosto e inizio settembre…

… quindi “il vino base affina in serbatoi di acciaio inox sulle fecce fini per un massimo di 6 mesi, poi per circa 12 mesi sui lieviti e per qualche altro mese dopo la sboccatura”.

Per l’abbinamento con il cibo è “consigliato come aperitivo, grazie al suo basso contenuto di zuccheri residui”.

Al naso presenta con convinzione frutta esotica, mentre al palato propone bergamotto, yuzu, cedro candito, composta di albicocche e un sentore diffuso di crema pasticcera.
Sorso densissimo, corpo cremoso, ha un abbrivio segnato da tocchi erbacei e aspri rapidamente mitigati dall’emersione di un equilibrato spirito zuccherino, mentre in sottofondo permane costantemente una nota fruttata passita.
Il finale si dirige verso l’amabilità, mostrando buona persistenza.

Vino dalla personalità imponente da degustare con lentezza, per cogliere preziose evoluzioni e lasciarsi conquistare da un corredo sensoriale decisamente inedito.
Info: https://www.plantaze.com/en/proizvod/val-brut-en/
Distribuzione: https://www.propostavini.com/produttori/produttore/plantaze/