Cucina dello Scompiglio in Lucchesia, l’arte che sprigiona bontà tra orto bio e sapori autentici

All’interno di un vero eco-sistema della creatività associata alla sensibilità umana si colloca una delle esperienze di ristorazione più originali in Italia, ricca di etica profonda e pensiero elevato, attenta tanto alla natura quanto alla gioia degli esseri umani che ne godono: è la Cucina dello Scompiglio, avviluppata dalla poetica natura di Capannori in provincia di Lucca in Toscana, declinazione gastronomica di un progetto culturale dove convivono in stimolante osmosi arte contemporanea e tutela paesaggistica, pregi architettonici e biodiversità, responsabilità sociale e produzione agricola.

Come ogni opera dell’ingegno a largo respiro, anche la Cucina dell’Associazione Culturale Dello Scompiglio ha un suo manifesto, il quale prevede che le proposte prendano vita “dalle materie prime, provenienti quando possibile dalla parte agricola e dall’orto biologico della Tenuta: verdure e frutta di stagione, appartenenti per lo più a varietà locali, erbe e fiori spontanei vengono ogni giorno selezionati ed esaltati nelle loro caratteristiche organolettiche dall’uso di metodi di cottura e tecniche di lavorazione sia antiche, sia supportate dall’utilizzo di tecnologie e soluzioni contemporanee”, con un menu talmente rispettoso della stagionalità da cambiare continuamente, oltre ai nuovi piatti del giorno scritti a mano su una lavagna esposta all’ingresso del locale.

Qui “l’elaborazione delle materie prime avviene nel rispetto della storia legata all’impiego di ciascun ingrediente”, sbalordendo per la capacità di rendere clamorosamente ghiotte materie prime semplici e salutari quali le verdure, portate in tavola con spiccato senso estetico ma senza inutili barocchismi, bensì con la concretezza di chi ha a disposizione fantastici ingredienti e mani prodigiose ai fornelli per tradurle in delizie, servite in un ambiente adeguatamente essenziale, fin dal rigore delle sedute in legno come una volta.

Già la strepitosa bontà di pane e focacce fatte in casa chiarisce il livello siderale della proposta…

… confermato da una serie di antipasti che valgono il viaggio, dove è possibile trovare un favoloso Carpaccio di Chianina con crumble di parmigiano, rucola e restrizione di aceto balsamico…

… per poi rimanere sconvolti dalla golosità delle verdure coltivate in proprio, sia alla piastra che al vapore…

… o la loro versione fritta, straordinariamente priva di unto ma traboccante di gusto, grazie pure al contributo di intingoli da sogno.

Imperdibili i primi, trionfo di fantasia con accostamenti di grande personalità che stimolano tutti i gusti proponendo anche l’unione di varie consistenze.

Non sono da meno le prelibatezze da dopo pasto, con dolci bilanciati e di grande origianlità: da non perdere il Budino di semi di Chia in coulis di frutta di stagione CBT e fiori selvatici.

Illuminano la tavola i prodotti dell’azienda agricola interna, come il formidabile olio extravergine di oliva biologico dalla rara intensità…

… e i vini anch’essi biologici e profondamente toscani, pure quando si tratta delle uve di Syrah del Lavandaia Alta, perché qui il vitigno di origine alloctona ha una secolare storia di ambientamento, mentre è proprio un classico della regione il Lavandaia Madre creato dal tipico assemblamento di Sangiovese, Canaiolo e Colorino: nettari sinceri, dove il frutto domina amplificando una beva scorrevole che entusiasma con tannini ben bilanciati dalla nota zuccherina e la forza espressiva contadina d’un tempo.

Il personale è all’altezza di tanta eccellenza culinaria, impressionando per gentilezza, umanità, senso dell’accoglienza, ma anche per competenza e perfetta adesione ai valori del posto.
Info: https://www.delloscompiglio.org/it/cucina.html