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La Colomba Baj, il dolce pasquale nella versione di un marchio storico

Pubblicato il: 12 marzo 2018 alle 7:00 am

A natale la notizia del ritorno sul mercato di un marchio storico della pasticceria italiana con un panettone dalla ricetta secolare aveva già rappresentato un evento salutato con entusiasmo, confermato adesso nel suo valore dalla Colomba Baj che prosegue anche per le festività pasquali nel medesimo discorso di qualità classica dal fascino imperituro, come da noi raccontato (http://www.storienogastronomiche.it/panettone-baj-ritorno-ricetta-secolare-dalla-storia-emozionante/).

Anche se lo charme è antico e la ricetta rappresenta criteri organolettici di un tempo, questa Colomba rappresenta però una novità, poiché “il dolce pasquale non esisteva ai tempi di Giuseppe Baj, il più celebre pasticcere milanese dell’Ottocento, ma oggi è prodotta ai massimi livelli di qualità nell’ambito del rilancio dell’antico marchio Baj”.

Un brand che “è l’unico dei marchi storici milanesi di ambito dolciario che possa essere ricondotto a persone appartenenti alla famiglia dei fondatori: i promotori di questo storico rilancio sono due diretti pronipoti di Giuseppe Baj, Tomaso e Cesare Baj, che nel 2016 hanno deciso di ridare vita al celebre marchio e alle relative produzioni, in primis il panettone e ora lanciano sul mercato la Colomba Baj”.

Una Colomba che conferma l’elevata qualità del panettone, del quale condivide gli ingredienti classici dell’impasto, comprese le bucce d’arancia candita…

… mentre si distingue per  la glassatura con mandorle e codette di zucchero. Una glassa che è punto di forza della golosità del prodotto: è molto croccante, come lo sono anche le mandorle che la rivestono, fragranti fino a scrocchiare e cariche di aroma grazie a una tostatura forte che le rende uniche, visto che solitamente negli altri prodotti omologhi la mandorla risulta invece quasi sempre fastidiosamente rammollita.

L’analisi sensoriale mette in evidenza una spiccata esuberanza burrosa e i forti connotati organolettici dei canditi, teneri e profumati come raramente si trovano. Soavemente morbida la consistenza dell’impasto, in cui si nota qualche filamento della pasta, segno di una lievitazione virtuosa.

L’attenzione per la qualità del prodotto è testimoniato dall’utilizzo di ingredienti di pregio, quali le uova fresche da galline allevate a terra e la Nocciola Piemonte IGP.

La Colomba Baj, come già il Panettone Baj, è un prodotto di alta qualità destinato alla nicchia dei consumatori più esigenti o al regalo aziendale di pregio” spiegano dall’azienda, specificando che ogni confezione “è accompagnata da un libretto di 24 pagine che illustra la storia della colomba, dolce della Pasqua e simbolo della rinascita, la storia di Giuseppe Baj, del suo marchio e delle sue produzioni nei campi del dolce da forno e della confetteria”, un pregevole piccolo volume che contiene anche “alcune immagini, create oggi ex novo”, le quali “riprendono volutamente la linea estetica inaugurata da Giuseppe Baj tra Ottocento e Novecento che seguì prima lo stile vittoriano, poi il Liberty”.

La Colomba è “in vendita presso il Food Market del settimo piano della Rinascente in piazza del Duomo a Milano, a pochi metri da dove il Panettone Baj fu prodotto nell’Ottocento”, ma anche in altri negozi sparsi per l’Italia, la cui mappa è sul sito https://www.panettonebaj.it/punti-vendita-panettone-colomba-baj/#.

Intanto la Colomba Baj ve la facciamo assaggiare visivamente, nel video che segue.

 

Info: https://www.panettonebaj.it/

 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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