Alalunga Pescatori a Savona, magnifico ristorante di pesce dove il menù lo sceglie il mare

Immensa conoscenza del pescato locale, continua ricerca delle più particolari specie ittiche del territorio, impressionanti capacità tecniche ai fornelli, tutto dominato da un amore profondo per il mare e i suoi doni: sono le basi su cui poggia Alalunga Pescatori a Savona, uno dei più grandi ristoranti di cucina ittica del Paese per qualità, potenza dei sapori e sincerità, quest’ultima testimoniata da una cucina totalmente a vista, prova di genuinità e metafora di trasparenza.

Ci troviamo in Darsena, in via Calata Pietro Sbarbaro 34, dove il locale fa parte di un progetto più ampio nato nel 2015 da un’idea di due amici con la passione per la pesca e il buon cibo che il mare lo vivono davvero tutto il giorno, Davide Busca e Mauro Mantero, i quali hanno portato un’autentica rivoluzione culturale in città, mettendo insieme oltre alla ristorazione classica anche l’originale StreetFood “dove il pesce, appena catturato, viene cucinato e servito direttamente dalla barca sotto forma di Fishburger e Fritto Misto”, insieme a una brillante attività di pescaturismo.

In questo modo è stato creato un mondo intenso e variegato che ha molto senso in una città di mare come Savona, assegnando al cibo il valore più elevato, quello di vettore non soltanto di gioia per i sensi (qui comunque elevatissima) ma anche di tradizione, storia, antropologia e cultura.

Per questo i gestori affermano che il loro ristorante è “un prolungamento della filosofia Alalunga che dalla barca entra nella nostra cucina dove proponiamo il pescato di Savona in una forma più elaborata, ma dove mantiene intatta la sua semplicità e autenticità”, partendo da “rispetto delle materie prime del territorio e passione: questa la ricetta del nostro ristorante, dove il menù lo sceglie il mare”.

A tradurre queste materie prime freschissime e spesso anche introvabili altrove in capolavori del gusto è uno dei più grandi chef mai incontrati, Ivan Garbarino, profondo conoscitore di ogni tipo di pesce, dalle sue peculiarità antropomorfiche alle abitudini vitali passando per la storia del suo consumo abituale, uno studio così attento e particolareggiato da consentirgli la perfetta trasformazione di ogni specie ittica in pietanza raggiungendo vette sensoriali mai viste senza però tradire le caratteristiche naturali della materia prima, rendendolo alfiere di una cucina concreta in grado di rispettare in maniera sacra gli ingredienti di partenza, consapevole della tradizione ma senza rinunciare alla fantasia negli accostamenti, i quali appaiono sempre sensati e soprattutto pensati per portare in gloria il palato senza barocchismi ma con il culto dell’armonia organolettica.

Questo è il regno assoluto del crudo di pesce ai massimi livelli, quindi è vivamente consigliato concordare con lo chef un giro di assaggi di specialità locali, come abbiamo fatto noi, ritrovandoci nel piatto una selezione di specie di enorme valore identitario, testimoniando la superlativa competenza che regna nella conduzione dell’Alalunga: siamo partiti dai Gamberi nelle tre tipologie Rosa, Rosso e Viola, cogliendo sfumature in termini di compattezza delle carni, salinità e tocco umami, esperienza unica quanto esaltante; quindi scampi a dir poco sublimi, seppia di una freschezza incredibile e due carpacci di rara originalità, uno di Tracina talmente da sogno da averci fatto chiudere gli occhi a ogni morso e l’altro di uno strepitoso Rondanino…

… che abbiamo potuto provare anche nella versione affumicato con verdure in agrodolce e guacamole, pesce di infinita originalità nel sapore, qui esaltato dai perfetti contrasti con i condimenti…

… delizie da mangiare così come sono o al massimo con il condimento aggiunto di un filo di ottimo olio extravergine di oliva, qui a chilometro zero, come quello dell’azienda agricola Grenna Marcello tratto da cultivar Taggiasca, delicato e suadente.

Imperdibili anche i primi piatti, quintessenza della filosofia più creativa del locale, come i favolosi Agnolotti di nostra produzione alle seppie e ortiche, colatura di provola, pesto di barbabietola e mandorle tostate, capolavoro assoluto di complessità portata alle stelle all’insegna dell’incontro tra mare e terra.

Addirittura sconvolgenti i Tagliolini di nostra produzione alla rana pescatrice, pomodorino confit, olive taggiasche, crema all’aglietto bruciato e crumble di focaccia, per la ghiotta consistenza della pasta e il caleidoscopio dei gusti magnificamente intrecciati, mentre la cremosità dell’intingolo manda in visibilio.

Tutto questo anticipato da stuzzicanti delizie di benvenuto…

… capaci di lasciare il segno anche in un sol boccone.

Dolci all’altezza del resto del menu, come la Crostata alla crema pasticcera, meringa italiana e fragole, golosissima.

Da aggiungere qualità umane ormai rare, come la generosità dei gestori e la gentilezza di addetti al servizio attenti e impeccabili, virtù che rendono il passaggio dal ristorante ancora più piacevole.
Si esce dal locale in stato di grazia, non soltanto per l’appagamento dei sensi ma anche per la consapevolezza di avere imparato qualcosa sulla civiltà del mare e conosciuto più a fondo una località ricca di suggestioni come Savona.
Info: https://www.alalungapescatorisavona.it/ristorante/