Passeggiate narrate di Garden Toscana Resort, ascoltare la voce della Natura e riscoprire l’ambiente

Erudizione biologica, sensibilizzazione green, stimolo etico, ma anche movimento sano, aria pura, attività anti-stress, immersione nell’ambiente: tutto questo è raccolto nell’ora di durata di una delle Passeggiate narrate che si svolgono più volte a settimana al Garden Toscana Resort di San Vincenzo in Provincia di Livorno, sistematizzate sotto l’egida del progetto Principio Naturale.

Le Passeggiate narrate consistono in un percorso polisensoriale dentro “un contesto naturale straordinario tra mare, sport, cucina, escursioni e centro benessere, in cui il focus del Principio Naturale ha l’intento di creare un contatto esclusivo con la natura, alla riscoperta di se stessi, connettendo gli ospiti con la natura, ascoltandola tra i maestosi lecceti della struttura e raccontandola grazie alle voci narranti dei Garden Angels e dell’esperienza Plants Play, un vero e proprio ascolto di tutte le vibrazioni armoniche che le piante sanno emanare, tramite un dispositivo all’avanguardia”.

Tutto ciò avviene nel contesto di 14 ettari di natura, più di 26.000 piante e 400 specie provenienti da tutto il mondo.

Un patrimonio presente pure tra viali e spazi del Resort, i quali accolgono a loro volta fiori e piante.

Il cuore dell’attività si concentra nel lecceto, sotto la guida dei Garden Angels, culminando nel momento del Plants Play con cui è possibile “ascoltare la voce della natura, riscoprendo il legame profondo tra uomo e ambiente”.

L’addetto dei Garden Angels che ci ha guidati durante la nostra passeggiata è stato capace di trasmetterci un sentimento immenso per tutto l’universo fitologico, accendendo interesse con uno storytelling avvincente e donando un ricordo indelebile con la propria empatia, mentre la sua rarissima sensibilità umana rappresenta un esempio da seguire.

Per mettere in dialogo la collezione arborea con gli ospiti, il resort mutua tecniche di allestimento museale, a partire da pannelli descrittivi dallo sforzo inclusivo, così come postulato dall’ICOM – International Council of Museums, con testi facilmente intellegibili che danno cenni essenziali su origini storiche e peculiarità botaniche di ogni specie, in lingua italiana e relativa traduzione in inglese…

… mentre il percorso espositivo è dotato di segnaletica con lo scopo di contribuire all’orientamento dell’osservatore ma anche all’individuazione di ogni tipo di pianta.

Tra le specie, da citare Grevillea, Callistemone (il tesoro dell’Oceania), Lantana (con i suoi fiori arcobaleno), Paulownia (la pianta dell’imperatrice), Lagerstroemia (chioma orientale) e Albizzia (il fiocco di seta).

L’area degli alberi a grande fusto in qualche caso nella comunicazione del Garden viene definita santuario, facendo probabilmente riferimento ad accezioni semantiche del lemma attinenti alla sacralità della vita vegetale e al concetto di ambiente protetto che pretende assoluta deferenza.

In una comunicazione social di qualche tempo fa il Resort ha aggiunto a tale ambito anche un valore storico, in quanto “la nostra meravigliosa costa era un tempo abitata dagli Etruschi, popolo devoto, appassionato e all’avanguardia” che venerava “la quercia da sughero, per loro simbolo di potenza, solidità ed ospitalità”.
Anche per questo “al Garden Toscana Resort ci prendiamo cura delle nostre sughere e i nostri Garden Angels sono felici di svelarvi i segreti di questo albero maestoso immerso nella natura del Garden”.

Programmaticamente così le passeggiate narrate vengono proposte come “un’esperienza immersiva che invita a rallentare, respirare e riscoprire il contatto autentico con l’ambiente”…

… in cui “ogni sentiero racconta il nostro Principio Naturale, recuperare il rapporto con la natura tra verde, mare e silenzio, in perfetta armonia con la terra che ci ospita”.

Una forma di tutela della Natura che non si traduce soltanto in attività come le passeggiate, ma anche nell’adozione di misure per “contrastare il cambiamento climatico, con una seria politica del verde sia nel Resort che nel lecceto e ci affidiamo sempre più all’auto produzione di energia di origine fotovoltaica”.

Un invito a incrementare la consapevolezza ambientale dell’ospite che fa pensare alla definizione simbolo di un prestigioso botanico ottocentesco come l’austriaco Anton Kerner von Marilaun, il quale nel trattato The natural history of plants (1890/1891) definì la pianta alla stregua di un “individuo vegetale”, quindi un soggetto autonomo da trattare alla pari, con rispetto e dedizione.
Le piante e i fiori più belli sono stati raccolti nel video seguente realizzato con le immagini professionali di Marisa Sculco.
Info: https://gardentoscanaresort.com/experience/