Nadal, bollicine Corpinnat di uve storiche spagnole da una tenuta con oltre 500 anni di storia

Una propensione lunga mezzo millennio alla vitivinicoltura e oltre mezzo secolo di esperienza nella spumantizzazione fanno comprendere quanto le bollicine possano rappresentare un’autentica missione, come dimostra la cantina spagnola Nadal che a questa pratica produttiva ha assegnato pure profondi valori etici e culturali, mettendo in primo piano le virtù autoctone del territorio e la responsabilità verso la natura.

Dalla cantina narrano la propria storia raccontando che “Can Nadal de la Boadella fu fondata all’inizio del XVI secolo: il documento firmato dal notaio Francesch Berthomeu nel 1510 certifica la proprietà della tenuta da parte di Pere Nadal, situata nel comune di Torrelavit; secondo i documenti storici, la tenuta Nadal è passata di padre in figlio, fedele alla tradizione catalana dell’eredità familiare: i vigneti sono stati coltivati e il vino prodotto da allora, senza mai cessare”.

Si passa quindi a descrivere la figura di Ramon Nadal Giró che “nacque nel 1903, proprio nel periodo in cui i vigneti della regione dell’Alt Penedès venivano reimpiantati dopo la fillossera: a quel tempo, la cantina fungeva da distilleria, dove il vino veniva distillato per produrre alcol”.

Segue una vicenda fatta di espropri e perfino espatri, fino a quando Ramon Nadal Giró nel 1941 riacquisisce i vigneti e sviluppa la propria visione di produzione vitivinicola, orientando la cantina verso la produzione di vini spumanti, la cui prima bottiglia vede la luce nel 1943 come Nadal Brut.

Da allora “la cantina Nadal produce grandi vini spumanti a lungo invecchiamento seguendo i rituali artigianali del metodo tradizionale o champenoise”.

Tutto questo avviene con l’uso “responsabile e rispettoso delle risorse naturali”, infatti “le uve per i nostri vini spumanti e bianchi sono biologiche: ci impegniamo a fondo nelle pratiche manuali, privilegiando la prevenzione rispetto all’intervento chimico”, una filosofia che ha portato nel 2018 a ottenere la certificazione biologica.

Nadal crede così tanto nelle bollicine autoctone da essere stato uno dei fondatori nel 2018 di Corpinnat, marchio collettivo dell’Unione Europea “per distinguere le aziende vinicole che producono vini spumanti nel cuore del Penedès e lavorano con un chiaro impegno per il territorio e la qualità con la volontà di preservare, spiegare e valorizzare tutto ciò che ci definisce” (https://www.corpinnat.com/).

Si tratta di un marchio di qualità per i vini spumanti di questo territorio che “ne certifica l’origine ed è anche uno dei processi produttivi più rigorosi al mondo, sia in vigna che in cantina: alcuni dei principi di questo marchio collettivo includono la coltivazione biologica dei vigneti, la vendemmia manuale, la vinificazione in loco, un affinamento minimo di 18 mesi e l’impegno verso i vitigni storici”.

Il nome Corpinnat “deriva da tre parole diverse che si uniscono in un unico concetto: Cor (che in catalano significa cuore e si riferisce al cuore del territorio) + Pinnae (l’origine latina della parola Penedès) + nat (che in catalano significa nato in); queste tre parole si fondono per trasmettere un messaggio molto chiaro: nato nel cuore del Penedès”.

Si tratta dunque “di grandi vini spumanti prodotti nella regione vinicola del Penedès, territorio pionieristico in Spagna che ha visto la nascita delle prime bottiglie quasi 150 anni fa”.

Per Nadal è molto importante anche l’impegno verso le varietà autoctone, infatti la coltivazione è incentrata principalmente sui vitigni a bacca bianca storici del Penedès: macabeu, xarel·lo, parellada, xarel·lo, vermell e malvasia de Sitges, con alcune di queste viti che sono ormai ultraottantenni.

I vini Corpinnat “sono prodotti interamente nella tenuta, seguendo il metodo tradizionale o champenoise, ponendo l’accento sullo stile e sulla qualità della pigiatura e della vinificazione”.
Ogni Corpinnat “deve affinare in bottiglia per un minimo di 18 mesi prima di essere commercializzato, puntando sempre alla massima qualità: nel caso di Nadal, i suoi spumanti vengono commercializzati con un affinamento in bottiglia che va dai 30 mesi ai 26 anni”.

Il Corpinnat Brut Reserva Nadal Original assembla 47% Parellada, 27% Xarel.lo e 26% Macabeu, profumando di fiori e idrocarburi, con sapori che richiamano bergamotto, albicocca, nespola, arancia candita e miele di Sulla.
Dalle bolle intense e copiose, vanta un approccio ricco di sfaccettature tra aspro, amaricante e dolce.
Sapido, ricco di acidità, presenta costantemente in sottofondo un sentore di frutta passita.
Finale goloso che stimola un nuovo sorso.

Il Corpinnat Brut Nature Nadal Edició Especial questa volta cambia il blend in 52% Parellada, 28% Macabeu e 20% Xarel.lo, facendo in modo che detenga un prorompente bouquet agrumato e una complessità tale da portarlo a fare avvertire gusti di susina gialla, cedro, avocado, ruta, mandarino e miele di acacia.
Dopo un abbrivio dolce e aspro insieme, si porta dietro quest’ultimo come stimolante leitmotiv sensoriale, catturando il degustatore.
Finale ricco di freschezza decisamente memorabile.

Due spumanti imperdibili per chi cerca nelle bollicine grande originalità organolettica e carattere fuori dal comune, doti appartenenti a questi vini che sfuggono a ogni rigida classificazione affermando invece la propria fiera identità: in Italia si possono gustare grazie alla distribuzione di Proposta Vini che li ha inseriti tra le novità del Catalogo 2026.
Info: https://nadal.com/en/nadal-de-la-boadella-estate/
Distribuzione: https://www.propostavini.com/produttori/produttore/nadal/