MuFeG – il Museo di Comunità della Festa del Grano di Jelsi, tesoro culturale del Molise

Un luogo di celebrazione del genio umano, capace di mettere in mostra uno dei più clamorosi esempi di capacità manuale esistenti al mondo, frutto di sensibilità, devozione, senso della collettività, consapevolezza del passato, intelligenza turistica e creatività allestitiva: è il MuFeG – il Museo di Comunità della Festa del Grano di Jelsi, tesoro culturale del Molise collocato in provincia di Campobasso, dove propone un percorso tra opere creative che comprendono oggetti rituali e vere opere d’arte, ma tutto realizzato con soli chicchi di grano assemblati con immensa pazienza da tutti i concittadini in mesi di lavoro faticoso sorretto da infinito amore per la propria identità.

Questo tesoro culturale “è situato presso il Convento Santa Maria delle Grazie e documenta il profondo legame che la comunità Jelsese ha con la Festa del Grano, la cui celebrazione si ripete da oltre 200 anni ogni 26 luglio, in onore di Sant’Anna”…

… infatti “è dedicato allo splendore dei carri lavorati in grano, attività che, nel tempo, ha dato luogo ad una Tradizione che nasce da lontano e che oggi trasforma in arte l’antica volontà dei fedeli di rendere omaggio alla Santa mettendo in scena variegate rappresentazioni di carri ed opere in grano. Il MuFeG si presenta come un museo dalla ricca documentazione e varietà di materiali esposti”…

… grazie ai quali il visitatore “può ripercorrere la storia della festa e tutte le fasi di lavorazione del grano, dal chicco alla spiga, viaggiando tra documenti, quadri, immagini fotografiche, video ed esposizioni dei carri allegorici realizzati in passato”.

In questo modo “il MuFeg si configura come un museo che contribuisce a consolidare la tradizione del lavoro contadino con la Terra ed il grano, perseguendo il fine di trasmettere la suggestività dei carri nell’arco delle quattro stagioni, affinché la straordinaria e magica sensazione del periodo di Sant’Anna si diffonda e si riproponga costantemente durante il corso dell’anno” anche per mezzo di attività che comprendono “conservazione, fruizione, ricerca e laboratorio indirizzati a singoli, gruppi e scuole, anche attraverso la costruzione di percorsi didattici su temi specifici”.

Tutto frutto della passione civile e intellettuale dell’Associazione culturale no profit Carri in Cantiere attiva dal 2006 per “la tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio storico e artistico del territorio di Jelsi”.

In testa agli intenti, la tutela, gestione e divulgazione della straordinaria Festa Del Grano che “nasce come rievocazione di un antico rito, propiziatorio del raccolto di ringraziamento e devozione alla Santa che, nel lontano 1805, preservò il paese dagli effetti di un rovinoso terremoto e diventa, oggi, vetrina di cultura, folclore, promozione turistica e custodia della tradizione più genuina e popolare”.

Il museo è diretta derivazione di quel che accade in tutto il periodo antecedente alla festa, quando “il paese si trasforma in un laboratorio artistico cui partecipano giovani, adulti e bambini; ognuno cura una fase di realizzazione dei carri e delle decorazioni”.

L’osservatore rimane impressionato dal verismo delle rappresentazioni, sia quando riguardano la riproduzione della somatica umana…

… precisa nei dettagli anatomici anche nel momento in cui affronta vittoriosa la difficilissima battaglia della caricatura, vedi la straordinaria raffigurazione di una postura di Totò…

… ma capace di riprodurre alla perfezione pure scatti fotografici iconici di personaggi popolari fedelmente riprodotti, come nel caso dell’omaggio alla nostra televisione con colonne quali Raffaella Carrà e Mike Bongiorno…

… fino a superarsi magnificamente nel materializzare il segno del fumetto con una sensibilità impressionante…

… e a rievocare con rispettosa accuratezza volti della grande storia dell’arte…

… insieme alle stesse magnifiche composizioni che hanno segnato l’evoluzione estetica del genere umano…

… arrivando a impressionare quando dalla pittura materica si passa alla scultura vera e propria, con effetti sbalorditivi sul piano visivo ed emotivo…

… arrivando perfino a commuovere davanti a prodigiose applicazioni nell’ambito artigianale, ingegneristico ed edile, partendo da bellissimi strumenti musicali…

… per approdare alla sconvolgente Piazza san Pietro del Vaticano in scala…

… passando per geniali forme di dialogo con la meccanica reale, ridando vita a vetture leggendarie dal rinnovato esterno…

… o regalando un sorriso di rara originalità attraverso un mezzo di locomozione per bambini.

Si tratta di un patrimonio unico per originalità e personalità, vanto non soltanto di tutto lo splendido Molise ma anche dell’Italia intera, un giacimento di tale meraviglia da meritare il viaggio per visitarlo.
Info: https://www.mufeg.it/