Valle Scannese, favolosi sapori pastorali abruzzesi tra bio-agriturismo, ristorazione e vendita

“Stiamo portando avanti una missione importantissima: mantenere in vita una cultura millenaria come quella della pastorizia; un pastore non è solo il suo lavoro, è la personificazione più antica del senso di comunità” e “ogni cosa che un pastore ha intorno racchiude il senso di unione condivisione; la sua famiglia, il suo gregge, gli ecosistemi e le persone”: sono parole vergate da Gregorio Rotolo nel 2020 ma ancora vive e vibranti come il suo insegnamento che ne ha fatto une delle figure più ammirate e rispettate del mondo caseario italiano, la cui notorietà e influenza sono intatte a quattro anni dalla scomparsa…

… grazie anche alla famiglia che insieme a collaboratori capaci e fidati si è dimostrata capace di proseguirne l’opera nel migliore dei modi nel regno che lui ha reso possibile, il bio-agriturismo Valle Scannese in via dei Pescatori 6 a Scanno, meraviglioso borgo in provincia dell’Aquila nel cuore dell’Abruzzo.

Gregorio è il simbolo di ben cinquanta anni di impegno “per garantire il proseguimento di un culto millenario che nel corso dei secoli ha garantito la sopravvivenza di questi territori abruzzesi e della sua gente: la pastorizia”, portando pian piano con tanto lavoro e smisurato talento artigianale a una realtà che oggi conta 1500 pecore, 100 capre e 40 vacche, tutti animali “allevati al pascolo, liberi, a 1740 metri di altitudine nel pieno rispetto dei cicli naturali e vengono protetti dai nostri oltre 40 cani di pura razza Pastore Abruzzese”.

Mettendo sempre al centro dell’ispirazione il monito del fondatore Gregorio secondo il quale “siamo qui anche per continuare a difendere l’esistenza della fiorente biodiversità delle nostre montagne, senza la quale non avremmo materie prime capaci di sprigionare i più svariati profumi e sapori”, oggi la famiglia gestisce magnificamente questo paradiso dei sapori pastorali abruzzesi, la cui cucina è animata dalla sorella Rosaria, donna di infinita dolcezza capace di rappresentare con sterminata competenza la memoria storica della tradizione culinaria del territorio, mentre a guidare nel complesso la struttura che comprende ristorazione, ospitalità e negozio oltre alla produzione casearia e salumiera è la giovane, dinamica e preparatissima nipote Laura.

Questo è in primo luogo un tempio del formaggio, tutto prodotto in proprio, dal quale cominciare immancabilmente ogni pasto, colazione compresa, per assaporare capolavori unici, come il Gregoriano che “nasce a 1600 metri, sui pascoli di Scanno (Aq), nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo” lavorando il latte crudo biologico di pecora con la tecnica di coagulazione presamica che “richiede più tempo e pazienza” e fa esplodere aromi fantastici, per poi proseguire con Caciocavallo e Pecorino in varie stagionature in cui si sente ancora la sana alimentazione delle bestie al pascolo, quindi caciotte, caprini e il potente Marcetto, ma anche i salumi sono strepitosi, basta provare il rustico Prosciutto di Pecora e le Salsicce secche miste dal sapore di una volta…

… mentre portano alle lacrime di gioia la freschezza gustosissima della ricotta che siamo riusciti a gustare appena fatta ancora calda…

… o il profumo inebriante del Caciocavallo Barricato la cui affinatura avviene all’interno di barrique di rovere “dove viene lasciato invecchiare ricoperto di crusca e vino rosso Montepulciano d’Abruzzo fino a completa maturazione”…

… stagionatura che avviene in appositi locali nella stessa sala della ristorazione…

… mentre le creazioni della casa si possono acquistare nel contiguo negozio.

Tutte delizie da accompagnare con un eccezionale pane casalingo cotto nel forno a legna, dalla crosta ghiotta e con la mollica fitta e alveolata che al morso esplode di sentori di grano, qui lavorato con rispetto e grande ricerca delle cultivar, in particolare quelle antiche della zona.

Rimettendoci a tavola, qui tra i primi il piatto forte è certamente il Tortello al Gregoriano, in cui un’enorme pasta ripiena racchiude tutte le sfumature organolettiche del formaggio studiato e lavorato a lungo proprio dal fondatore a cui è dedicato…

… ma sono imperdibili anche tutti gli altri formati di pasta fresca fatta a mano magari al momento, dalla consistenza suadente e buona da impazzire…

… mentre tra i secondi merita il viaggio la fenomenale Pecora al cotturo che emoziona il palato con la sua potente bontà ancestrale.

I dolci variano continuamente e donano sempre piacere casalingo.

A ogni portata, cresce l’emozione, non soltanto per la soddisfazione della gola, ma anche e soprattutto per la felicità donata al cuore da un passaggio in questo paradiso dove tutto è autentico, dalla fragranza delle materie prime all’umanità dei gestori, dalle cotture perfette all’accoglienza sinceramente affettuosa, così da rendere l’esperienza a Valle Scannese un momento di rara commozione e un eterno ricordo sorridente.
Info: https://www.vallescannese.com/