Bigatt Hotel a Lugano-Paradiso, meraviglioso eco-sistema dell’anima: benessere, sapori e inclusività

Posizione favolosa, panorama incantevole, affascinante edificio secolare, camere dotate di ogni comodità, ristorazione clamorosa, prima colazione migliore mai provata, immersione totale nella natura rigogliosa, decorazioni interne di alto livello artistico, una cappella con quasi mille anni di storia, piscina accogliente e comoda, servizi di primordine, personale eccezionalmente gentile e preparato, tutto frutto di un commovente progetto di inclusione sociale: un mero sintetico elenco delle virtù che rendono il Bigatt Hotel in Canton Ticino un’eccellenza unica al mondo per l’insieme di qualità e progettualità, collocato non a caso, nome omen, in una località chiamata Paradiso, attaccata a Lugano, nel cui lago si specchia, offrendo ai frequentatori un’esperienza indimenticabile.

Già l’ingresso nella struttura ti annuncia l’accesso a un’oasi di civiltà in armonia con la natura, tra muretti in pietra, strada con il pavé e una piccola cappella a darti il benvenuto.

Incontri subito il primo giardino, posto a elegante presidio di parte delle stanze…

… tra alberi portentosi e romantiche sedute…

… per poi vedere affiorare i suggestivi edifici dell’hotel, ricavati da un antica masseria di cui sembrano conservare il rispetto per la nobiltà del lavoro e la vocazione per la sostenibilità…

… come testimoniato dalle attività agricole circostanti, a partire da un pregiato contiguo vigneto, per il quale è possibile prenotare anche visite guidate…

… ma soprattutto dall’orto privato del Bigatt, esteso e curatissimo…

… ricchissimo di biodiversità…

… un vero e proprio giardino reso ecosostenibile dalla spirale delle erbe, un sistema “progettato per creare il microclima perfetto, permettendo a ogni pianta aromatica di crescere nel suo habitat ideale: dall’alto verso il basso, rosmarino, timo, menta e altre erbe aromatiche trovano il loro posto, regalando profumi e sapori autentici alla nostra cucina”…

… con la terra pronta a rispondere a così tante attenzioni attraverso materie prime vegetali fenomenali…

… trasformate poi in capolavori culinari dalle prodigiose mani dello chef Daniele Giordano…

… senza dimenticare il fascino indescrivibile aggiunto da uno stagno che sembra accarezzare verdure e ortaggi.

Sempre nello stesso contesto bucolico si accoccola una bellissima piscina, ricca di riservatezza e arredi esterni di raro buon gusto…

… davanti alla quale c’è un’area attrezzata in cui è soave prendere il sole o sprofondare nel relax assoluto…

… in cui si avverte il livello di attenzioni per il cliente, grazie alla disponibilità di una piccola area di ristoro che mette a disposizione gratuitamente acqua naturale e gasata, mentre se si desidera altro basta aspettare il passaggio di qualche attentissimo cameriere.

Non siamo ancora arrivati alle camere che si incrocia un bene culturale dal potente richiamo per gli animi più sensibili, una Cappella le cui prime tracce risalgono all’XI secolo…

… inizialmente dedicata a Sant’Abbondio per poi essere intitolata nel ’400 a Santo Stefano…

… più volte oggetto di restauro tra ’700 e ’800, fino all’ultimo voluto dall’attuale proprietaria, la Fondazione Crepaz-Antonietti…

… un luogo realmente mistico che rapisce con i suoi affreschi dai colori tenui e raffinati, nonché con tele del secolo XVIII in perfetto stato.

E’ tempo di raggiungere una delle 23 camere “ognuna diversa dall’altra e un appartamento adatti ad ogni esigenza”, dallo stile improntato a eleganza rarefatta e semplicità funzionale…

… dove all’estrema comodità dei letti fa da pendant la perfezione del contesto, dal bagno ottimamente dotato…

… a un angolo di lavoro attrezzato con scrivania e prese elettriche in maniera da essere all’altezza di un ufficio…

… mentre per rinfrancarsi ci sono un frigobar ben assortito…

… sormontato da un bollitore per caffè e tisane, insieme a vari sfizi dolci e salati, bicchieri da aperitivo e una bottiglia di ottimo vino locale…

… cui aggiungere lo stupore quando ti affacci alla finestra…

… per godere di una vista emozionante che parte dalla natura della struttura…

… per giungere fino alla stupenda sagoma del lago di Lugano.

Altra visita legata agli interessi culturali è quella delle magnifiche sale per le riunioni…

… dove godere di affreschi e decori di altissimo pregio…

… tutti con qualche storia da raccontare.

Tra i tanti servizi, spicca la ristorazione, della quale vi abbiamo già parlato in un precedente articolo (https://www.storienogastronomiche.it/alla-locanda-dal-bigatt-di-lugano-paradiso-tutti-i-sapori-del-ticino-nei-piatti-di-daniele-giordano/).
Qui tocca ribadire che si tratta di uno dei migliori ristoranti esistenti, anche a livello internazionale, merito della tecnica prodigiosa ai fornelli del citato Giordano e della sua profonda sensibilità…

… qualità che lo portano a esaltare le verdure coltivate in proprio (provate quel capolavoro chiamato L’Orto nel piatto)…

… e a trasformare in prelibatezze anche ingredienti all’apparenza semplici come i cereali e simili…

… basti assaggiare la sua Quinoa Biosuisse di sconvolgente bontà…

… ma sono da sogno anche le carni (lo squisito coniglio da lui allevato con la moglie) e i primi piatti, dalla pasta al riso, con un’impronta sempre riconoscibile.

C’è lo stesso Giordano dietro la prima colazione anche in questo caso qui già narrata (https://www.storienogastronomiche.it/al-bigatt-di-lugano-la-migliore-prima-colazione-dhotel-mai-provata/)…

… da noi definita come la migliore mai provata, giudizio che confermiamo.

Tutto questo gestito dalla ticinese Cooperativa Area applicando un sistema di Impresa sociale i cui punti cardine sono l’essere non-profit, ecologico, rispettoso dei clienti come dei propri lavoratori, impegnandosi per un concreto sostegno “all’inserimento lavorativo e all’integrazione” a favore di “persone che hanno perso in modo duraturo il loro posto di lavoro”, offrendo loro “la possibilità di rimettersi in gioco in un contesto imprenditoriale accogliente” (https://www.storienogastronomiche.it/il-folgorante-modello-di-impresa-sociale-del-bigatt-hotel-restaurant-di-lugano-paradiso-svizzera/).

E per portarsi via un ricordo, non dimenticatevi del suggestivo shop interno dove consigliamo le farine per la polenta, i vini e il miele.

E’ tale la gradevolezza del tempo qui trascorso che un soggiorno al Bigatt vale decisamente un viaggio apposito.
Un sunto delle peculiarità del Bigatt ce lo offre il suo direttore, Lorenzo Steiger, nel video che segue.
Info: https://hotelbigatt.com/it