Ipogeo dei Cristallini a Napoli, millenario gioiello di arte ellenistica che brilla nel Rione Sanità

Riflessione profonda sul destino umano tradotta in poesia eternata, architetture essenziali capaci di definire i canoni della classicità, cromatismi di inarrivabile raffinatezza capaci di vincere l’offesa del tempo, iscrizioni funerarie in grado di tradursi in stimoli vitali, valori immersi in una delle più toccanti esperienze nella conoscenza del nostro Paese: si tratta della visita all’Ipogeo dei Cristallini che nel cuore del commovente Rione Sanità a Napoli ghermisce la sensibilità dell’osservatore lasciando segni indelebili nella sua intelligenza.

Incastonato nel suggestivo Palazzo di Donato al civico 133 di via dei Cristallini, il sito narra vividamente le origini greche della città, accendendo mirabilmente l’attenzione su un periodo storico risalente a oltre 2300 anni fa e offrendo saggi di pittura e architettura ellenistica capaci di stagliarsi nella memoria.

L’esperienza ha un fortissimo impatto emotivo, anche per le condizioni di visita.
Accolti da personale preparato e ricco di empatia in una piccola sala d’aspetto litica, si viene subito avvolti da immagini fotografiche remote della zona che mettono i brividi nel ricordare le problematiche di sicurezza affrontate nei secoli dalla popolazione, a partire dalle invasioni di detriti…

… mentre una piccola raccolta di reperti chiarisce l’autenticità della storicizzazione del luogo…

… premessa a una simbolica discesa agli inferi che irretisce il visitatore, spingendolo a sua volta a indagare la propria interiorità sulla spinta delle riflessioni stimolate dal tragitto da compiere…

… parte del quale avviene alla luce di torce per consentire di cogliere i particolari meno visibili…

… mentre il terreno irregolare, nel rendere incerto il passo, sembra spingerti davanti al mistero della caducità dell’esistenza.

Come raccontano i gestori “l’area dei Vergini, all’interno del quartiere Sanità, fin dal IV secolo a.C. fu destinata a necropoli, dapprima con l’escavazione di tombe a camera (via dei Cristallini, vico Traetta, via Santa Maria Antesaecula), successivamente con la realizzazione di complessi cimiteriali catacombali (San Gennaro, San Gaudioso, San Severo) infine con la destinazione di un’immensa cava ad ossario (Le Fontanelle): i greci, che allora abitavano la città di Neapolis quando questa faceva ancora parte della Magna Grecia, realizzarono alcuni ipogei funerari, costruendo delle tombe nel sottosuolo in cui hanno riposato per millenni i resti degli antichi abitanti della città partenopea”…

… ed è fra questi ipogei che spiccano le quattro tombe dei Cristallini, ritenute con buona ragione “testimonianza archeologica unica al mondo”: sono sepolcri scavati nel tufo di cui è ricco il territorio, dotati di ingresso indipendente e due camere sovrapposte dove “il vestibolo serviva per adempiere ai riti funebri, da questo si accedeva mediante una scala al piano inferiore, la vera e propria tomba destinata ad ospitare i corpi dei defunti”.

Pur essendo affiancati, i quattro ipogei ricavati nella roccia presentano ognuno peculiarità proprie, tra quello che conserva un ancora palpitante apparato decorativo “con colori molto vivaci e raffinatissimi effetti di trompe l’oeil a imitazione di partiti architettonici e arredi di lusso”…

… e l’altro in cui è conservato “un tesoro di anfore, manufatti, urne, altari e affreschi”…

… ma l’attenta conduzione della visita permette di identificare pure tracce di bassorilievi…

… decorazioni “di ghirlande di vario tipo alle pareti e rilievi architettonici”…

… affreschi con raffigurazioni di oggetti di uso comune ma anche scene simboliche dai connotati mitologici, fino al simbolo iconico della struttura, quella meravigliosa “decorazione che rappresenta una testa di Medusa” posta nella lunetta di una parete di fondo, capace di affascinare e perfino inquietare con quel suo sguardo tra l’attonito e il minaccioso, quasi un’espressione di contrariato stupore per l’intrusione del passante, anche se alla fine sembra prevalere la lirica mestizia di un serenamente rassegnato memento mori.
Nella perfetta tradizione del sincretismo antropologico, c’è anche un ipogeo modificato in epoca romana per fare spazio a numerose sepolture, rivelatosi giacimento di manufatti e tesori.

Dal punto di vista della fascinazione plastica, colpisce il verismo dei “letti-sarcofagi scavati nel tufo che all’esterno hanno la forma di klinai, con tanto di materassi e doppi cuscini scolpiti e dipinti in giallo, viola, azzurro e rosso”.

Più che mai ricca di significati la collocazione di questo bene culturale proprio nel cuore del quartiere Sanità, in quanto esso sin dalle origini “è stato luogo sacro e di sepolture, dagli ipogei greci alle catacombe cristiane, come quelle di San Gennaro, San Gaudioso e San Severo, fondando quell’inscindibile legame tra uomo e morte che si è consolidato nei secoli”.

Con grande senso etico “l’apertura al pubblico dell’Ipogeo dei Cristallini e la sua valorizzazione si pongono l’ambizioso obiettivo di aggiungere un tassello fondamentale all’operazione di recupero del rione Sanità, oggetto di uno sforzo non comune di re-innovazione urbana, sociale ed economica”, con il fine di contribuire al recupero e all’inclusione del quartiere.
Sono parole e principi che guidano quotidianamente l’operato della Fondazione Ipogeo dei Cristallini, stimatissimo ente non profit che con passione civile, umanità calorosa e generosità indefessa si dedica “alla sensibilizzazione, formazione e coinvolgimento della comunità per la salvaguardia del patrimonio culturale, materiale ed immateriale, del quartiere Sanità”, mettendo al centro delle sue iniziative proprio il sostegno a questo sito.

In una Napoli colma di beni culturali straordinari e imperdibili punti di interesse, l’Ipogeo dei Cristallini ha comunque la forza di stagliarsi come meta imprescindibile se si vuole davvero conoscere la città in profondità, letteralmente e metaforicamente.
Nel complesso, una lezione di civiltà per tutta Italia, oltre a essere un luminoso modello di impegno virtuoso e competente a favore del patrimonio culturale nazionale.
Info: https://ipogeodeicristallini.org/